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Alla lunga avventura del Cantico francescano nel tempo, giungendo alle lingue moderne, alla musica, al teatro, alle immagini del cinema e persino alla lingua dei segni, è dedicata la giornata sul tema “Tradurre il Cantico delle Creature. Otto secoli di fede, poesia e lingue”, ospitata mercoledì 7 ottobre all’Oratorio Novo della Biblioteca Civica di Parma.
Ai saluti di Massimo Magnani, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali, dell’Assessora alla Pace del Comune di Parma Daria Jacopozzi, di Filippo Ziveri, Responsabile S.O. Biblioteche del Comune di Parma, di Elisa Delgrosso, Responsabile area adulti / eventi Biblioteca Civica, di Padre Andrea Contini OFM, Parroco della Santissima Annunziata e Guardiano del Convento dei Frati Minori di Parma, e all’introduzione di Tiziano Magri, Presidente Rotary eClub ‘Homaranismo Distretto 2072’, coorganizzatore dell’evento, e di Davide Astori, seguiranno, nella sessione del mattino, i contributi di Carlo Varotti (italianista, Università di Parma) su “Francesco, la comunità, la polis”, Roberta Pierangela Gandolfi (storica del teatro contemporaneo, Università di Parma) su "Il sommo Giullare: Francesco secondo Dario Fo”, Paolo Villa (storico del cinema, Università di Parma) su “Nel segno di Giotto. Il Cantico sul grande schermo” e Mariateresa Storino (musicologa, Conservatorio Statale di Musica ‘G. Rossini’ di Pesaro) su “La laudatio di San Francesco nella musica di Franz Liszt”.
Il focus del pomeriggio, più mirato alle rese linguistiche, vedrà gli interventi di Andrea Ragusa (lusitanista, Università di Parma) sul portoghese, Virginia Vecchiato (anglista, Università di Parma) sull’inglese, Domenico Giuseppe Muscianisi (linguista, Università di Parma) sul neogreco, Luisa Bonvecchio (dottoranda, Università di Macerata) sull’olandese, Stefano Beretta (germanista, Università di Parma) sul tedesco, Cassandra Dagani (dottoranda, Università di Parma) sulla lingua dei segni italiana, introdotti da una riflessione di Nicola Reggiani (papirologo, Università di Parma) su “Parlare con gli uccelli”.
L’incontro è aperto a chiunque sia interessato fino a esaurimento posti.