Assegni di ricerca

I titolari di assegno svolgono attività di ricerca sotto il coordinamento e la supervisione di un professore di ruolo o ricercatore (Tutor), dopo aver sottoscritto un contratto a tempo determinato, di prestazione d’opera, di natura sostanzialmente autonoma.

Il titolare dell’assegno è impegnato nelle attività di ricerca previste nel contratto e preventivamente valutate dal Dipartimento come compatibili con i programmi di ricerca della struttura stessa; può prendere parte a tutte le attività programmate dal Dipartimento per la promozione della ricerca e la diffusione dei risultati.

La durata complessiva dei rapporti instaurati fra assegnista e Università di Parma, compresi gli eventuali rinnovi, non può comunque essere superiore a sei anni.

  • L’attività di ricerca è compatibile con l’esercizio di attività libero professionale.
  • L’assegnista può svolgere attività didattica nei limiti consentiti dalla normativa vigente.
  • Il titolare di Assegno di ricerca in servizio presso altra amministrazione pubblica deve essere collocato in aspettativa senza assegni.
  • I dipendenti privati, ancorché part time, non possono usufruire di assegni di ricerca.
  • L’assegno è incompatibile con altre borse di studio o di ricerca a qualsiasi titolo conferite, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili a integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca.
  • L’assegno è incompatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea specialistica o magistrale, nonché a Master Universitari e a Scuole di Specializzazione del settore medico.
  • L’assegnista è soggetto all’obbligo dell’iscrizione alla Gestione separata INPS.
  • I redditi dell’assegno sono esenti IRPEF.
Modificato il

Contenuti correlati