Descrizione e scopo
Il progetto “BIOSHOP” promuove la sostenibilità ambientale e valorizza la biodiversità del luppolo tramite colture in vitro ed estrazioni green. Mira a ottenere composti bioattivi da usare come antiossidanti, antimicrobici e conservanti naturali, coinvolgendo i gruppi di Biotecnologie vegetali, Chimica e Microbiologia degli Alimenti dell’Università di Parma e i gruppi di Tecnologie Alimentari e Biologia Cellulare dell’Istituto di Biofisica del CNR.

Finalità
Il progetto BIOSHOP ha la principale finalità di studiare il luppolo (Humulus lupulus L.) in vitro come fonte sostenibile di composti bioattivi con proprietà antiossidanti, antimicrobiche e antitumorali. Utilizzando colture in vitro e modelli DOE, mira a standardizzare e stimolare, attraverso l’uso di elicitori abiotici, la produzione di metaboliti in condizioni controllate. Il progetto sviluppa anche metodi di estrazione green e valuta l’uso degli estratti nei settori alimentare, cosmetico e farmaceutico.
Risultati attesi
Il progetto BIOSHOP avrà ricadute scientifiche, tecnologiche, economiche e sociali, promuovendo la conservazione del luppolo, l’uso di estrazioni green e la produzione sostenibile di composti bioattivi. Valuta le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche degli estratti, con applicazioni in vari settori. Coinvolge giovani ricercatori e studenti, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e DNSH dell’Agenda 2030.
Risultati raggiunti
Il progetto BIOSHOP ha permesso di i) creare una ampia collezione di genotipi di luppolo stabilizzati in vitro, ii) valutare l’influenza di elicitori abiotici sul metabolismo secondario delle piante in vitro, iii) ottenere il profilo polifenolico di alcuni dei genotipi in collezione; iv) valutare l’attività antiossidante, antimicrobica e antitumorale degli estratti ottenuti con metodi green dalle piante di luppolo vitro-derivate.