Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
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Event description

Il 20 e 21 gennaio 2026 all’Università di Parma il Simposio della rassegna “Professare Professione. Geografie italiane del progetto di architettura” una delle iniziative collegate al progetto di alta formazione “The city school. Abitare la città delle persone 4.0” realizzato grazie ai fondi europei della Regione Emilia-Romagna

Nonostante una qualità diffusa e in crescita della produzione architettonica italiana, il dibattito pubblico sul progetto sembra oggi appiattirsi su logiche di consumo e semplificazione, fino a ridurre l’architettura a merce e l’architetto a semplice rifornitore di servizi. In questo processo di progressiva banalizzazione, si è indebolito il ruolo culturale e critico dell’architetto, sempre più distante dalla tradizione dell’“architetto-intellettuale” che ha segnato la storia disciplinare italiana, da Ernesto Nathan Rogers in poi.

Eppure, in questo scenario, resistono alcune figure che continuano a praticare il progetto come forma di conoscenza, assumendo consapevolmente una posizione di confine tra università e professione. 

Da un lato, docenti che affiancano alla ricerca e alla didattica una pratica progettuale continua.

Dall’altro, professionisti che elaborano un pensiero critico e culturale strutturato a partire dall’esercizio del mestiere.

È a partire da queste esperienze che prende forma il Simposio della rassegna “Professare Professione. Geografie italiane del progetto di architettura”, in programma il 20 e 21 gennaio 2026 all’Università degli Studi di Parma: un’occasione di confronto nazionale che intende riattivare un dibattito necessario sul rapporto tra pensiero e progetto, tra formazione universitaria e responsabilità civile della pratica architettonica.

L’evento si inserisce all’interno del progetto di alta formazione THE CITY SCHOOL. Abitare la città delle persone 4.0, promosso dall’Università degli Studi di Parma con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e dei fondi europei FSE+, e rappresenta uno dei momenti centrali della rassegna avviata nel mese di novembre del 2025.

Al centro dell’iniziativa vi è una riflessione critica sul rapporto tra pensiero e progetto, tra didattica universitaria e mestiere dell’architetto, a partire dalla tradizione italiana del cosiddetto professionismo colto: una linea culturale che ha storicamente intrecciato attività progettuale, riflessione teorica e responsabilità pubblica dell’architettura.

Il Simposio si pone l’obiettivo di attivare un ulteriore livello di approfondimento e confronto tra professori che progettano e architetti che fondano la propria pratica su una riflessione teorica e culturale, assumendo il progetto come strumento di conoscenza e interpretazione del reale.

Nel corso delle due giornate, il Simposio riunirà architetti e professori appartenenti a una generazione che opera stabilmente in questo spazio di confine tra università e professione, chiamati a confrontarsi attraverso i propri progetti e le proprie posizioni culturali. L’obiettivo è la costruzione di un quadro critico condiviso capace di restituire punti di contatto e alcune traiettorie significative dell’architettura italiana contemporanea.

Parteciperanno al Simposio: Matteo AgnolettoMassimo Alvisi (Alvisi Kirimoto), Fabio CapanniMichel Carlana (Carlana Mezzalira Pentimalli), Maria Claudia Clemente (Labics), Dario Costi e Simona Melli (MC2AA), Raffaele Cutillo (OfCA), Alfonso GiancottiMichele Grazzini (Grazzini Tonazzini Colombo), Gabriele Lelli (LBLA + Partners), Camillo Magni (Operastudio), Edoardo NarneLuigi PellegrinoGianmatteo Romegialli (act Romegialli), Simone Sfriso (TAMassociati), Andrea Zamboni (ZAA – Zamboni Associati).

Il confronto sarà articolato in quattro sessioni tematiche e organizzato attorno a una matrice critica che mette in relazione radici culturali e riflessione teorica, dialogo con la committenza e verifica del progetto attraverso l’opera costruita. In questo senso, il Simposio intende riaffermare la centralità del progetto di architettura come luogo di sintesi tra pensiero, responsabilità civile e pratica operativa.

L’evento Professare Professione si configura come uno spazio di verifica e di dialogo, capace di mettere in relazione il mondo universitario con quello del professionismo e sarà aperto al pubblico e promosso dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma come occasione di formazione e aggiornamento professionale.

Modalità di accesso

In presenza: Ingresso libero fino esaurimento posti

Mappa

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