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In affiancamento alla partenza delle lezioni del corso di Linguistica generale LT, che li accolgono come seminari di approfondimento, riprende anche l'appuntamento dei Martedì interlinguistici, giunti alla XV edizione.

Ecco i tre incontri, tutti nell'Aula K2 del Polo Kennedy, di martedì alle 17:30. 

Il 24 febbraio Susy Codeluppi, laureata in Lettere Moderne con una tesi in Linguistica generale dal titolo L'eredità classica nella formazione degli Stati Uniti, incentrata sul ruolo della tradizione greco-latina nella costruzione culturale, linguistica e identitaria dell'America delle origini, e attualmente iscritta al primo anno della laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne all'Università di Parma, presenterà "L’alfabeto fonetico di Benjamin Franklin. Un esperimento interlinguistico tra ordine sociale e riforma linguistica". Benjamin Franklin sviluppò, nel 1768, una scrittura fonetica della lingua inglese nell’intento di dare avvio a una riforma ortografica con un significato non solo linguistico, ma anche sociale e politico: con l’abolizione di sei lettere tradizionali e l’introduzione di sei nuove, quella sorta di intervento di ingegneria linguistica era, infatti, concepito sia come strumento pratico di standardizzazione del parlato, sia come metafora dell’ordine sociale. Nell'incontro si ricostruiranno le radici biografiche e culturali di tale progetto, i cui principi di coerenza fonetica evidenziano anche i limiti strutturali che ne decretarono il fallimento; un confronto con il successo di altre proposte mostrerà come la pianificazione linguistica richieda, oltre alla razionalità tecnica, una forte dimensione comunitaria e simbolica.

"Láadan, la "lingua delle percezioni". La lingua per le donne di Suzette Haden Elgin" è il tema della conversazione che si terrà il 10 marzo ad opera di Flaminia Polcini, studentessa del primo anno del corso di laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell'Università di Parma, che porrà al pubblico alcune domande centrali, fra cui se le lingue naturali siano veramente "maschio-centriche", se ci sia davvero bisogno di una lingua per le donne, e, qualora esistesse, quanto successo avrebbe. Proprio da tali riflessioni parte, infatti, Suzette Haden Elgin, la linguista e scrittrice statunitense che, nei primi anni Ottanta, decideva di costruire da zero il Láadan, una lingua fortemente legata alle esperienze femminili. Detta anche "lingua delle percezioni", il Láadan si pone l'obiettivo di arrivare laddove le lingue naturali non arrivano, cambiando radicalmente le regole della comunicazione, talvolta in maniera provocatoria (ma mai misandrica). Nonostante le critiche dei linguisti, il Láadan è molto di più di un semplice esperimento fallito: esso è un caso tuttora aperto, una riflessione contemporanea su un tema senza tempo.

L’interslavo, argomento del terzo martedì interlinguistico del ciclo, appartiene alla categoria delle lingue artificiali ausiliarie. La sua caratteristica distintiva è la zonalità: suo scopo è diventare uno strumento universale di comunicazione tra gli slavi di diverse nazionalità, nonché un supporto per chi non parla una lingua slava di comunicare con slavofoni. Relativamente giovane, essendo stato creato nel 2011 sulla base di diversi progetti indipendenti, il suo livello di comprensione da parte di persone che non l’hanno studiata in precedenza, compresi gli stranieri, è tuttora oggetto di studio, e il suo futuro sviluppo rimane al momento incerto. Ne introdurrà natura, finalità e caratteristiche Yaroslava Onischuk, studentessa del secondo anno del corso di laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell'Università di Parma, con una relazione dal titolo "Interslavo, la lingua per gli slavi", il 17 marzo.

Martedì 3 marzo si terrà, invece, un incontro eterodosso rispetto alla formula classica. Alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli (Str. Luigi Carlo Farini 17 - Parma), si terrà la presentazione del volume di Davide Astori Che cos’è una lingua inventata (Carocci, 2025). Coordineranno l'evento, dialogando con l'autore, gli appartenenti al Gruppo ‘Mitridate’, il gruppo di studenti e studentesse dell'Ateneo, appassionati di (inter)linguistica, che dal 2021 organizzano i “martedì interlinguistici”. 

Modalità di accesso

In presenza: Ingresso libero fino esaurimento posti

Eventi in questa rassegna

Aula K2 - Polo Kennedy - Aule K
Ingresso libero fino esaurimento posti
Aula K2 - Polo Kennedy - Aule K
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Libreria Feltrinelli
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