Parma, 2 ottobre 2026 - Si è aperta la seconda edizione del Festival FuturoPresente | Scienza, Etica, Società, promosso dal Centro Universitario di Bioetica (UCB) dell'Università di Parma, che si concluderà domenica 4 ottobre. La cerimonia di apertura del Festival si è tenuta oggi nell'Aula Magna dell'Università.
Ai saluti del Rettore Paolo Martelli, del Sindaco Michele Guerra, di Giovanni Francesco Basini, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, e di Antonio D’Aloia, Direttore del Centro Universitario di Bioetica – UCB, ha fatto seguito la lectio magistralis dall’ex presidente della Camera Luciano Violante intitolata «Riformare la democrazia per difenderla dai suoi nemici».
Richiamando il titolo del festival, il Rettore Paolo Martelli ha ricordato quanto il futuro sia ormai nel presente. “Lo è nell'intelligenza artificiale, nelle neurotecnologie, nella ricerca medica – ha detto – e persino nello spazio, tornato a essere una frontiera dell'umanità». Di fronte a trasformazioni tanto rapide, però, «non possiamo essere semplici spettatori». L'etica deve interrogarsi «su quali scopi, quali limiti e quali conseguenze»: il diritto deve tutelare libertà e dignità. E qui che l'università deve uscire dai propri confini per diventare, per tre giorni, una «città laboratorio: un'aula diffusa aperta alla città».
Una necessità, questa, sottolineata anche dal sindaco di Parma, Michele Guerra: «Il futuro può essere previsto con strumenti statistici e modelli sempre più sofisticati, ma non per questo siamo capaci di elaborarlo sul piano umano». Esiste, infatti, un «calendario umano» che fatica a tenere il passo con la velocità con cui il futuro entra nella quotidianità. Per questo servono luoghi di discussione capaci di riportare questioni complesse «in un tempo che tende drammaticamente alla semplificazione e che rende tutto immediatamente consumabile». Parma, che tra pochi mesi sarà Capitale europea dei giovani, deve lasciare spazio alle nuove generazioni, «non soltanto destinatari del futuro, ma protagonisti della sua costruzione».
Sul futuro come «speranza e possibilità di miglioramento», ma anche come «luogo delle conseguenze impreviste del progresso», si è soffermato Giovanni Basini, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell'Università di Parma. «L'energia nucleare e l'intelligenza artificiale mostrano come una conquista possa aprire contemporaneamente opportunità e interrogativi» ha spiegato.
Ma come governare il progresso? Una domanda che il costituzionalista Antonio D'Aloia, fondatore di UCB e responsabile scientifico del festival, ha ricondotto al «principio responsabilità» di Hans Jonas. «L'uomo non è proprietario del mondo e delle sue risorse, ma solo usufruttuario: ciò che riceve lo deve consegnare a chi verrà dopo».
E proprio su questo terreno, tra progresso e responsabilità, si è svolta la lectio di Luciano Violante, che D'Aloia ha introdotto come «una persona che ha attraversato per 50 anni la storia repubblicana»: ex presidente della Camera dei deputati, magistrato, accademico e oggi impegnato nello studio del futuro.
Al centro della riflessione di Violante, un'immagine quotidiana: «Siamo distratti e questo può diventare pericoloso quando a cambiare, sotto i nostri occhi, sono i caratteri stessi del tempo in cui viviamo». Da qui l'analisi della guerra e della progressiva disumanizzazione, «la frattura dell'Occidente che porta a una forte sfiducia nelle democrazie, con conseguente crescita di regimi autoritari» fino al rapporto tra tecnologia e potere, dove «la capacità di controllo e di connessione è più importante del controllo diretto». E, infine, la necessità di «proteggere la democrazia dai suoi nemici». Il futuro, allora, è anche ciò che rischiamo di non vedere. La riflessione di Violante torna così al punto di partenza: «Non restiamo spettatori distratti di fronte ai cambiamenti del presente. Dobbiamo far sì che i valori liberali non si perdano».
Terminata la sessione di apertura, la prima giornata di FuturoPresente 2026 è proseguita in vari angoli della città. Tra gli incontri più seguiti «Tutela della biodiversità: un bene comune tra Costituzione e futuro», con Luigi Fiorentino, e «L'intelligenza creata: l'AI e il nostro futuro», con Alfio Quarteroni.
Il Festival si propone di incentivare, nel solco di quanto già fatto durante la scorsa edizione, un dialogo ampio e trasversale sui rapporti tra scienza, etica e società, offrendo un’occasione di riflessione collettiva su temi di grande rilevanza per un futuro che ormai è sempre più vicino e attuale.
Tra i temi di questa edizione intelligenza artificiale, neurotecnologie, giustizia intergenerazionale, biodiversità, crisi climatica, social media e tutela dei minori, etica della cura, esplorazione spaziale. Lectures magistrali, dialoghi a più voci, presentazioni di libri e laboratori didattici condurranno il pubblico a esplorare queste e altre aree tematiche, superando i confini disciplinari e generazionali e unendo il rigore della conoscenza alla forza della partecipazione.
Sabato e domenica il Festival prosegue con tantissimi eventi. Sabato alle 11.30 all'Area Talk di Piazza Garibaldi saranno di scena le «Macchine senza guidatore. Ipotesi sulla mobilità intelligente», con Alberto Broggi, uno dei pionieri della guida autonoma. Nel pomeriggio, alle 15.00 all'APE Museo, «Oltre la terra. Presente e futuro dell'esplorazione spaziale», con Tommaso Edoardo Frosini, Patrizia Caraveo e Massimo Comparini. Seguiranno, entrambi all'Area Talk di Piazza Garibaldi, «Il sé digitale» con Vittorio Gallese alle 16.30 e «In punta di piedi: scelte alla fine della vita» con Giuseppe Remuzzi alle 18.00. La giornata si chiuderà alle 21.00, sempre all'Area Talk, con «Magnifica Humanitas», con Tiziana Catarci, Vittorio Gallese, Andrea Simoncini e Padre Tiziano Tosolini. Domenica alle 10.30 è in programma «Il filosofo, lo psichiatra e l'automa», con Franco Berardi e Leonardo Montecchi, nell'Aula dei Cavalieri dell'Università, mentre alle 12.00, all'Area Talk di Piazza Garibaldi, l'evento conclusivo del Festival: «Chi ha paura dell'intelligenza artificiale?», con Alessandro Cecchi Paone in dialogo con Persio Tincani.
Tutti gli incontri di FuturoPresente sono aperti al pubblico. Il programma completo è disponibile sul sito https://festivalfuturopresente.com/