Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
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Parma, 29 maggio 2026 - Dal confronto tra generazioni nato in azienda a un dialogo che oggi coinvolge il mondo universitario e il territorio: si è conclusa nella sede di Barilla la prima edizione di GenConnect, il programma promosso dall’ERG Young del Gruppo Barilla e sviluppato insieme all’Università di Parma all’interno del progetto “Unipr4Talents: talentuosi si diventa” con cui l’Ateneo si è aggiudicato un rilevante finanziamento nell’ambito del “Bando Talenti” della Regione Emilia-Romagna. Un progetto che ha l’ambizione di diventare un modello replicabile e contribuire al dibattito pubblico sul futuro del lavoro, grazie alla volontà di Barilla di dare continuità all’esperienza attraverso la costruzione, insieme a Università di Parma, Federmanager, JEParma e Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, di un tavolo di lavoro dedicato al tema dell’intergenerazionalità.

Il percorso ha coinvolto 40 partecipanti - 20 persone Barilla e 20 studentesse e studenti universitari - in un’esperienza costruita attorno a tre momenti plenari (apertura, confronto intermedio e chiusura) e a una serie di incontri in coppie generazionali. Ogni coppia, formata da una persona Barilla e da uno studente o studentessa, ha vissuto momenti di scambio diretto e informale, pensato per condividere esperienze e aspettative. Non un programma di mentoring né un’attività di recruiting, ma un percorso di ascolto reciproco e confronto paritario, con l’obiettivo di leggere insieme le trasformazioni del mondo del lavoro e le diverse esigenze delle generazioni. 

L’appuntamento conclusivo ha riunito i partecipanti e le partecipanti nella sede Barilla di Parma per un momento di restituzione condivisa, tra attività di gruppo e confronto sui principali temi emersi nel percorso. Tra questi, il work-life balance, inteso come ricerca di equilibrio tra vita personale e professionale e come necessità di preservare uno spazio identitario oltre il lavoro; l’intelligenza artificiale, vista come strumento di supporto all’efficienza e all’apprendimento, ma solo se accompagnata da consapevolezza e pensiero critico; e il purpose, ossia il bisogno crescente di trovare nel lavoro significato, direzione e coerenza con i propri valori. Dal confronto è emerso un messaggio comune: le differenze tra generazioni tendono ad avvicinarsi quando vengono meno barriere, ruoli e contesti formali, lasciando spazio a un dialogo diretto tra persone. 

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