Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
EUGreen - European University Alliance for sustainability

Parma, 12 giugno 2026 - Ogni anno i parassiti delle piante distruggono fino al 40% dei raccolti agricoli a livello mondiale e minacciano di devastare gli ecosistemi forestali, eppure l'Europa non dispone ancora degli strumenti necessari per coordinare una risposta efficace e sistemica. Un nuovo importante progetto Horizon UE, del valore di 6 milioni di euro, mira a cambiare questo scenario.

L’Università di Parma è tra i partner di PhytoPRISM, il progetto guidato dall'Università di Warwick che riunisce 15 istituti di ricerca e stakeholder di diversi paesi per la creazione della prima piattaforma in grado di coordinare la risposta europea alle devastanti invasioni di parassiti in agricoltura e nelle foreste. Il progetto fornirà per la prima volta alle autorità fitosanitarie la possibilità di modellare e ottimizzare le strategie di controllo dei parassiti lungo l'intera filiera agroalimentare, dalla prevenzione dell'ingresso dei parassiti alla gestione a lungo termine.

PhytoPRISM, che prenderà il va ufficialmente il 1° settembre 2026, fornirà strumenti per una gestione del rischio basata su basi scientifiche, attraverso un approccio sistemico che abbraccia l'intera filiera alimentare. 

La piattaforma sarà progettata in collaborazione con le autorità fitosanitarie, il mondo della produzione, operatori e operatrici forestali e consulenti. Sei importanti casi di studio europei su parassiti da quarantena convalideranno la piattaforma, i cui risultati saranno estendibili a oltre sessanta parassiti da quarantena europei strettamente correlati. Strumenti di formazione, e-learning e pianificazione di emergenza rafforzeranno ulteriormente la preparazione in tutta Europa.

Riducendo la dipendenza dai pesticidi sintetici, migliorando il rapporto costi-efficacia lungo tutta la catena del valore e consentendo risposte più intelligenti alle dinamiche dei parassiti determinate dai cambiamenti climatici, il progetto contribuirà a sistemi alimentari e forestali più resilienti e sostenibili in tutta Europa. 

Il ruolo dell’Università di Parma è principalmente legato al Work Package 10, “Platform development”: il gruppo di ricerca dell’Ateneo avrà in carico lo sviluppo di una piattaforma web avanzata per il deposito dei modelli di parassiti delle colture per l’analisi e la progettazione di risposte preventive a possibili malattie delle varie colture. La piattaforma sarà open-source, interoperabile con altre piattaforme già esistenti e dotata di sistemi di ricerca avanzati e di metodi di previsione basati sull’intelligenza artificiale.

Questi i partner del consorzio di progetto: University of Warwick (UK), University of Cambridge (UK), Wageningen University (Netherlands), Institut national de recherche pour l'agriculture, l'alimentation et l'environnement - INRAE (France), Rothamsted Research (UK), Forest Research (UK), ADAS (UK), Instituto Valenciano de Investigaciones Agrarias - IVIA (Spain), Università Cattolica del Sacro Cuore (Italy), Università di Parma (Italy), Prospex Institute (Belgium), European and Mediterranean Plant Protection Organization - EPPO (France), Assemblée des Régions Européennes Fruitières, Légumières et Horticoles - AREFLH (France), Ceratium (Netherlands), Ministère de l’Agriculture, de l’Agro-alimentaire et de la Souveraineté alimentaire (France, Associated Partner).

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