Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
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Parma, 9 marzo 2026 – C’è un progetto dell’Università di Parma fra gli 8 selezionati (su 132 complessivi) dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – MAECI nell’ambito del IX Programma esecutivo di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Argentina, firmato nei giorni scorsi a Roma. 

Per il periodo 2026-2027 saranno finanziati 8 progetti congiunti per la mobilità di ricercatori e ricercatrici – tre in più rispetto alla precedente edizione – nelle aree prioritarie della "fisica, fisica medica e astrofisica", della "intelligenza artificiale e applicazioni per l'osservazione della Terra", delle "materie prime critiche ed energie rinnovabili" e delle "tecnologie agroalimentari". Uno è appunto targato Unipr e verte su quest’ultimo ambito, ed è una nuova testimonianza del valore e della competitività delle attività di ricerca dell’Ateneo.

Il progetto Costruire relazioni e innovazioni per lo sviluppo di biostimolanti e bioprotettori sostenibili attraverso la condivisione di esperienze tra Italia e Argentina (BRIDGE) è stato presentato dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma in collaborazione con la Faculdad de Agronomia de la Universidad de Buenos Aires – UBA, e per la parte italiana coinvolge Valentina Bernini, Camilla Lazzi, Tommaso Ganino, Martina Cirlini, Annalisa Ricci, Margherita Rodolfi, Jasmine Hadj Saadoun.

Nel biennio 2026-2027, per ogni annualità, il gruppo di ricerca dell’Università di Parma usufruirà di una mobilità breve (10 giorni) e di una lunga (30 giorni) verso l'Argentina. Analogamente saranno ricevuti a Parma ricercatori/ricercatrici e docenti ospiti dalla UBA.

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