Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
EUGreen - European University Alliance for sustainability

Parma, 11 febbraio 2026 – Inizia martedì 24 febbraio la quindicesima edizione dei Martedì interlinguistici, nati all’interno dell’insegnamento di Interlinguistica dell’Università di Parma.

In programma tre incontri, aperti a tutte le persone interessate, alle 17.30 al Plesso D’Azeglio dell’Ateneo, e un appuntamento speciale alla libreria Feltrinelli.

Protagonista del primo appuntamento, il 24 febbraio, sarà Susy Codeluppi, laureata in Lettere Moderne con una tesi in Linguistica generale dal titolo L'eredità classica nella formazione degli Stati Uniti, incentrata sul ruolo della tradizione greco-latina nella costruzione culturale, linguistica e identitaria dell'America delle origini, e attualmente iscritta al primo anno della laurea magistrale in Lettere Classiche e Moderne all'Università di Parma. 

L’incontro sarà incentrato su L’alfabeto fonetico di Benjamin Franklin. Un esperimento interlinguistico tra ordine sociale e riforma linguistica. Benjamin Franklin sviluppò nel 1768 una scrittura fonetica della lingua inglese nell’intento di dare avvio a una riforma ortografica con un significato non solo linguistico, ma anche sociale e politico: con l’abolizione di sei lettere tradizionali e l’introduzione di sei nuove, quella sorta di intervento di ingegneria linguistica era, infatti, concepito sia come strumento pratico di standardizzazione del parlato, sia come metafora dell’ordine sociale. Si ricostruiranno le radici biografiche e culturali del progetto, i cui principi di coerenza fonetica evidenziano anche i limiti strutturali che ne decretarono il fallimento; un confronto con il successo di altre proposte mostrerà come la pianificazione linguistica richieda, oltre alla razionalità tecnica, una forte dimensione comunitaria e simbolica.

Láadan, la "lingua delle percezioni". La lingua per le donne di Suzette Haden Elgin è il tema della conversazione che si terrà il 10 marzo con Flaminia Polcini, studentessa del primo anno del corso di laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell'Università di Parma. Al pubblico verranno poste alcune domande centrali, fra cui se le lingue naturali siano veramente maschio-centriche, se ci sia davvero bisogno di una lingua per le donne, e, qualora esistesse, quanto successo avrebbe.

Da queste riflessioni parte Suzette Haden Elgin, la linguista e scrittrice statunitense che, nei primi anni Ottanta, decise di costruire da zero il Láadan, una lingua fortemente legata alle esperienze femminili. Detta anche lingua delle percezioni, il Láadan si pone l'obiettivo di arrivare laddove le lingue naturali non arrivano, cambiando radicalmente le regole della comunicazione, talvolta in maniera provocatoria (ma mai misandrica). Nonostante le critiche di linguiste e linguisti, il Láadan è molto di più di un esperimento fallito: è un caso tuttora aperto, una riflessione contemporanea su un tema senza tempo.

L’argomento al centro del terzo martedì interlinguistico del ciclo, il 17 marzo, sarà l’interslavo, che appartiene alla categoria delle lingue artificiali ausiliarie. La sua caratteristica distintiva è la zonalità: suo scopo è diventare uno strumento universale di comunicazione tra slavi di diverse nazionalità, e un supporto per chi non parla una lingua slava di comunicare con slavofone/i. Si tratta di un linguaggio relativamente giovane, essendo stato creato nel 2011 sulla base di diversi progetti indipendenti, e il suo livello di comprensione (per chi non l’abbia studiato in precedenza, comprese persone straniere) è tuttora oggetto di studio e il suo futuro sviluppo rimane al momento incerto. Di Interslavo, la lingua per gli slavi parlerà Yaroslava Onischuk, studentessa del secondo anno del corso di laurea in Civiltà e Lingue Straniere Moderne dell'Università di Parma, approfondendone natura, finalità e caratteristiche.

Martedì 3 marzo si terrà invece un incontro diverso rispetto alla formula classica. Alle 18, alla Libreria Feltrinelli (via Farini 17), si terrà la presentazione del volume di Davide Astori Che cos’è una lingua inventata (Carocci, 2025). Coordineranno l'appuntamento, dialogando con l'autore, gli appartenenti al Gruppo ‘Mitridate’, il gruppo di studentesse e studenti dell'Ateneo, appassionate/i di (inter)linguistica, che dal 2021 organizzano i Martedì interlinguistici.

Info: davide.astori@unipr.it

Modificato il