Parma, 13 ottobre 2026 - Sono Nicole Oddi e Stefano Borri la prima laureata e il primo laureato del corso di laurea magistrale in Functional and Sustainable Materials dell’Università di Parma. Entrambi hanno svolto la tesi in collaborazione con un’azienda del territorio, applicando le competenze acquisite durante gli studi a progetti di ricerca e sviluppo industriale.
Erogato in inglese, il corso fa capo al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA), in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (SMFI) e di Ingegneria dei Sistemi e delle Tecnologie Industriali (DISTI). Attivato nell’ambito del progetto Dipartimento di Eccellenza dello SCVSA, offre una formazione interdisciplinare che integra chimica, fisica, ingegneria, biologia e geologia per lo sviluppo di materiali innovativi e sostenibili.
La capacità di sviluppare materiali con proprietà specifiche e prestazioni sempre più avanzate è fondamentale per rispondere alle sfide tecnologiche ed industriali contemporanee. È in questo contesto che si inserisce il corso, che unisce competenze scientifiche diverse e offre a studentesse e studenti l’opportunità di confrontarsi con applicazioni concrete anche attraverso esperienze di ricerca in azienda.
Per Nicole Oddi, proveniente da una laurea triennale in Chimica, la scelta del corso è stata dettata dalla volontà di ampliare le proprie conoscenze oltre i confini della disciplina di partenza. «Mi ha interessato soprattutto la possibilità di spaziare fra molti ambiti scientifici, integrando la preparazione chimica con conoscenze fisiche e ingegneristiche. È un percorso che permette sia di specializzarsi in un settore, sia di conoscere le tante realtà scientifiche che ci circondano».
La tesi svolta alla Bercella S.p.A. le ha permesso di approfondire il proprio interesse per il settore aerospaziale e di sperimentare una realtà di ricerca diversa da quella universitaria. Un’esperienza che le ha consentito «di acquisire nuove competenze e di mettere alla prova quelle sviluppate durante gli studi». Per il futuro, l’obiettivo è proseguire nell’ambito della ricerca e sviluppo di materiali avanzati, continuando ad approfondire le proprie conoscenze nel settore aerospaziale e a esplorare le possibilità di contribuire all’innovazione tecnologica.
Anche per Stefano Borri, che ha scelto di proseguire il percorso iniziato con la laurea triennale in Scienza dei Materiali, la magistrale ha rappresentato un’occasione per approfondire un ambito scientifico molto vasto e orientare le proprie prospettive professionali. La tesi, svolta alla Lincotek Rubbiano S.p.A., ha permesso di conoscere da vicino il mondo dei rivestimenti ceramici, osservando come la ricerca sui materiali possa tradursi in applicazioni industriali concrete.
«Ho seguito l’intero processo di ottimizzazione di un materiale, dalla pianificazione dei test alla loro esecuzione, fino alla valutazione dei risultati finali. È stata un’esperienza importante sia dal punto di vista professionale sia formativo», racconta. Il tirocinio gli ha permesso anche di collaborare con professioniste e professionisti provenienti da diverse discipline, un confronto interdisciplinare nel quale ha potuto mettere in pratica il metodo scientifico acquisito durante gli anni universitari.
Le testimonianze di Nicole e Stefano mostrano come il percorso intrapreso permette di sviluppare un metodo scientifico solido e flessibile, applicabile a contesti diversi, e di orientarsi verso molteplici ambiti tecnologici ed industriali. Le loro esperienze, maturate in settori differenti, testimoniano le diverse opportunità professionali che questa preparazione può aprire.