Parma, 17 settembre 2026 - Prosegue il progetto di valorizzazione dell’Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista a Parma, situata nel complesso benedettino di San Giovanni e recentemente restituita alla città come testimonianza del percorso dalla spezieria medievale alla moderna farmacia.  

In seguito alla rassegna di incontri aperti al pubblico dedicati ai saperi dell’Antica Spezieria, che si è tenuta da marzo a maggio 2026 nella Biblioteca Monumentale del Monastero di San Giovanni Evangelista, ed è culminata con la visita alla Spezieria, il racconto dell’evoluzione dell’arte farmaceutica prosegue con una serie di cinque video. I contenuti approfondiscono i molteplici aspetti dell’attività degli speziali, dagli strumenti utilizzati – mortai, storte, fiasche e albarelli, – alle erbe officinali più diffuse, offrendo uno spaccato delle conoscenze, delle pratiche e dei saperi alla base dell’antica arte farmaceutica. 

L’iniziativa, che prende il nome di L’antica Spezieria di San Giovanni: una lunga storia di Arte Farmaceutica a Parma, è stata organizzata dall’Università di Parma grazie al Fondo di Ateneo per il Public Engagement (FAPE) insieme al Complesso monumentale della Pilotta e al Monastero di San Giovanni Evangelista. 

«Il patrimonio materiale e immateriale di cui siamo depositari, come Complesso monumentale della Pilotta, ha nell’Antica spezieria di San Giovanni Evangelista a Parma uno dei punti più caratterizzanti e degni di interesse – dichiara Denis Ton, direttore del Complesso monumentale della Pilotta. Se la natura varia e ricca delle nostre raccolte consente di affrontare diversi ambiti del sapere e delle arti, la Spezieria si pone al centro di un fecondo dialogo tra scienza e spiritualità. La collaborazione con l’Università degli Studi di Parma, che intendiamo proseguire e sviluppare ulteriormente, coinvolgendo anche la Biblioteca Palatina, permette di mettere in luce al meglio questo legame, valorizzando e portando nel presente una conoscenza che chiama in causa i temi del benessere, della salute e del rapporto con la scienza, al contempo consentendo al Monastero di San Giovanni Evangelista di continuare a rappresentare quel centro di diffusione di saperi che ne ha sempre caratterizzato la storia».   

«L’Antica Spezieria di San Giovanni è un patrimonio prezioso, capace di raccontare un percorso plurisecolare che affonda le proprie radici nel Medioevo. È importante che questo patrimonio venga valorizzato e sia sempre più conosciuto proprio per il suo valore storico e culturale – osserva Paolo Martelli, Rettore dell’Università di Parma  tanto più in una città che ancora oggi ha nell’ambito farmaceutico, a livello di ricerca e d’impresa, una delle proprie punte di diamante. Ecco dunque il senso e il valore di questo progetto, che mira a guidare il pubblico alla scoperta della Spezieria, dei suoi luoghi, dei suoi strumenti, dei suoi mestieri. Avere accanto in questo viaggio due partner come il Complesso monumentale della Pilotta e il Monastero di San Giovanni Evangelista è per noi motivo d’orgoglio: a loro il più sentito ringraziamento dell’Ateneo» 

I video, che saranno pubblicati sul canale YouTube dell’Università di Parma e sui canali social delle due istituzioni, con cadenza bisettimanale a partire dal 17 settembre 2026, uniscono divulgazione scientifica e valorizzazione culturale attraverso le parole dei docenti dell’Università di Parma e delle funzionarie storiche dell’arte del Complesso monumentale della Pilotta. 

Nel solco degli incontri tenuti in primavera, i contributi esplorano l’Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista, mostrandone i luoghi e gli oggetti che la compongono, così come il materiale documentale della Biblioteca Palatina che ne racconta l’attività e i focus degli esperti che si concentrano su temi specifici: gli antidotari, le ricette, i saperi tramandati, le erbe curative di ieri e di oggi, i preparati, tra cui spicca la Teriaca, la panacea contro ogni male. Grande rilevanza è data anche agli arredi e agli strumenti usati dagli speziali, come le bilance, i pesi, i contenitori in ceramica e vetro (vasi, albarelli, fiasche…) e i mortai in pietra, marmo, legno e bronzo. 

Promotori e promotrici del progetto, oltre ai docenti Silvia Pescina, Francesco Potì, Patrizia Santi e Ilaria Zanotti del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco di Unipr, sono Padre Francesco La Rocca, priore del Monastero di San Giovanni Evangelista, Carla CampaniniMaria Cristina Quagliotti e Diego Cauzzi, funzionari del Complesso monumentale della Pilotta.

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