Parma, 6 dicembre 2022 – Nuovo riconoscimento della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro al Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica “THEC” dell’Università di Parma.

Il progetto di ricerca “Targeting the Atypical Kinome in T-cell Acute Lymphoblastic Leukemia” promosso dall’Università di Parma è infatti stato selezionato dalla Fondazione nell’ambito del programma “Investigator Grant”.

Responsabile scientifico del progetto, del valore complessivo di 1.093.721.55 euro, è il docente dell’Università di Parma Giovanni Roti, medico dell’unità operativa di Ematologia e Ctmo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma.

Il laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica “THEC” del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo è attivo da alcuni anni nell’ambito della ricerca di nuovi target nelle Leucemie Acute, in particolare nel sottogruppo delle forme Linfoblastiche di tipo T (T-ALL), una patologia tumorale frequente in età pediatrica e molto spesso letale negli adulti.

Il progetto si fonda su questa expertise e mira alla caratterizzazione di un gruppo di proteine, le chinasi “atipiche”, in questa forma di leucemia. Le chinasi sono responsabili del processo leucemogenico in molte forme di leucemia acuta e cronica, e in alcuni casi rappresentano formidabili target terapeutici per i quali farmaci specifici sono disponibili ed estremamente efficaci. Purtroppo, però, di quelle “atipiche” si sa ancora molto poco e soprattutto non si sono sviluppati farmaci diretti alla loro inibizione. Il team del laboratorio del prof. Roti ha determinato che l’attivazione di una di queste proteine “atipiche” è attiva in forme resistenti alla chemioterapia. Lo scopo è capire perché questo accada e sviluppare farmaci mirati in grado di bloccare l’azione di questa proteina.

Lo studio conferma l’impegno del gruppo di ricerca del laboratorio THEC e dei suoi collaboratori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria per facilitare la traslazione di questi studi per il miglioramento delle cure dei pazienti affetti da leucemia acuta.

Prosegue dunque l’impegno di AIRC nei confronti di questo team. Il laboratorio è nato infatti grazie al supporto della Fondazione attraverso un finanziamento “Start-up”, e ora l’esperienza continua per altri cinque anni a conferma del valore del lavoro svolto.

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