Parma, 14 ottobre 2026 – Un cartellone ampio e decisamente articolato, che si sviluppa per tutto il 2027 e che mette i saperi e le competenze dell’Università di Parma nel grande laboratorio di innovazione che sarà Parma Capitale Europea dei Giovani 2027. Questa l’idea di fondo del pacchetto di iniziative che l’Ateneo ha messo a punto: un programma di 46 progettualità, sviluppato grazie al sostegno decisivo del Comune di Parma e costruito attraverso una rete di collaborazioni che mette in relazione l’Ateneo con istituzioni, imprese, realtà culturali e sportive, università e partner nazionali ed europei.

Oggi la presentazione in conferenza stampa al ParmaUniverCity Info Point, con interventi del Rettore Paolo Martelli, dell’Assessora alla Comunità giovanile del Comune di Parma Beatrice Aimi, della Prorettrice al Diritto allo studio e ai Servizi agli studenti Isotta Piazza e del Delegato del Rettore ai Servizi agli Studenti Luca Iori, rappresentante dell’Ateneo nel Consiglio Esecutivo del Comitato per Parma European Youth Capital 2027.
Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Franco Duc, Staff Chief Governance Officer di Crédit Agricole Italia.

«L’Università ha aderito convintamente al progetto – ha detto il Rettore Paolo Martelli - riconoscendo la possibilità di avviare un laboratorio di progettualità capace di mettere in relazione Parma con una dimensione nazionale, europea e internazionale. Per l’Ateneo avere la nostra città Capitale Europea dei Giovani rappresenta soprattutto un’opportunità per interrogarsi sul proprio ruolo nella società e per sperimentare nuovi modi di produrre, trasmettere e mettere in circolazione conoscenza. Da qui la scelta di non limitarsi a mettere al servizio di Parma 2027 attività e strutture già esistenti, ma di utilizzare il progetto come occasione per immaginare qualcosa di nuovo».

«L’Università di Parma è stata sempre al nostro fianco, fin da quando abbiamo deciso di candidarci. Abbiamo lavorato con tanto allineamento di visioni, con tanto entusiasmo e voglia di arrivare a meta. Fin dalla proclamazione ci siamo subito seduti intorno a un tavolo per cercare di restituire a questo titolo una cornice di senso», ha osservato l’Assessora Beatrice Aimi, che ha sottolineato la volontà comune, fin dall’inizio, di fare in modo che Parma 2027 «non fosse una kermesse di eventi, ma un laboratorio di accelerazione di opportunità. Le due parole chiave fondamentali sono state sempre “trasformazione” e “opportunità”».

La definizione del programma ha coinvolto decine di docenti, ricercatori e ricercatrici dell’Università di Parma e una rete di partner locali, nazionali e internazionali, dando vita a tre grandi linee progettuali: le Academies, gli Innovating Labs e UniPR OFF.

Nel complesso le 46 progettualità coinvolgeranno almeno 1.400 studentesse studenti di tutta Europa, più di 50 docenti, ricercatori e ricercatrici, 9 Dipartimenti dell’Università di Parma, almeno 15 università italiane ed europee e circa 30 stakeholder, molti dei quali di rilievo internazionale. Al di là della dimensione quantitativa, questi numeri descrivono soprattutto la costruzione di una rete: un sistema di relazioni tra Università, istituzioni, imprese, realtà culturali e sportive e partner accademici nazionali ed europei.

L’ambizione è fare dell’Ateneo e della città una sorta di “officina” nella quale studentesse e studenti, ricercatori e ricercatrici e partner di diversi paesi possano elaborare e sperimentare idee, competenze e politiche potenzialmente trasferibili anche ad altri contesti. Per l’Ateneo, l’obiettivo di lungo periodo è fare del 2027 un motore capace di incidere stabilmente sull’Università stessa. Parma Capitale Europea dei Giovani viene così interpretata come un laboratorio attraverso il quale sperimentare un Ateneo più aperto alla società, più permeabile allo scambio internazionale e maggiormente capace di trasformare ricerca e formazione in strumenti di progettazione del futuro. 


LE TRE LINEE PROGETTUALI DEL CARTELLONE DI UNIPR PER PARMA2027

Le 12 Academies sono 12 scuole di alta formazione aperte a studentesse e studenti italiani e internazionali, co-progettate con stakeholder nazionali ed europei. Costituiscono la componente più internazionale e progettuale del programma: luoghi nei quali studentesse e studenti, docenti, esperte ed esperti provenienti da contesti diversi potranno confrontarsi e lavorare insieme all’elaborazione di politiche trasformative nei campi dell’educazione, dell’ingegneria, dell’economia, del diritto, della nutrizione, dell’urbanistica, delle arti, delle scienze mediche e delle scienze della vita. La loro proiezione europea sarà sostenuta dalla rete universitaria EU GREEN, con il contributo di Crédit Agricole Italia saranno messi a disposizione 93 grant di mobilità per studentesse e studenti italiani ed europei.

I 12 Innovating Labs sono laboratori di didattica e ricerca nati da una Call for Ideas rivolta a docenti, ricercatori e ricercatrici, studentesse e studenti dell’Università di Parma. Sono stati concepiti come spazi di sperimentazione nei quali competenze e saperi sviluppati all’interno dell’Ateneo possano tradursi in idee e progetti capaci di contribuire concretamente agli obiettivi di Parma Capitale Europea dei Giovani.

A queste due linee si aggiungono i 22 appuntamenti di UniPR OFF, ulteriormente implementabili, attraverso i quali l’Università porterà fuori dai propri spazi la ricerca, il patrimonio storico e culturale e le diverse forme di produzione della conoscenza, rivolgendosi in particolare alle scuole e alla società.


Tutte le iniziative Unipr per Parma2027 in dettaglio sul sito dell’Università di Parma all’indirizzo www.unipr.it/peyc2027 

 

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