Parma, 16 settembre 2026 – L’Università di Parma si conferma tra i principali centri internazionali per la ricerca sull’intelligenza artificiale applicata alla previsione del rischio peri-operatorio.
Una recente analisi bibliometrica pubblicata sulla rivista scientifica “Healthcare” ha esaminato 152 studi prodotti tra il 2018 e il 2026: con 11 pubblicazioni l’Università di Parma si colloca al quarto posto mondiale, ex aequo con l’Università di Heidelberg. Parma e Heidelberg sono prime in Europa.
Il numero di pubblicazioni Unipr ha un peso determinante nel terzo posto ottenuto dall’Italia nella classifica dei Paesi più produttivi.
L’équipe guidata da Elena Giovanna Bignami, docente di Anestesia e rianimazione e Direttrice della Scuola di Specializzazione in Anestesia Rianimazione e Terapia Intensiva e del Dolore, si conferma così ai primi posti del ranking mondiale, dopo gli ottimi risultati degli anni 2024 e 2025.
Lo studio evidenzia la rapida crescita di un settore destinato a incidere sulla sicurezza e sulla personalizzazione delle cure: dall’identificazione precoce dei pazienti e delle pazienti a rischio alla previsione delle complicanze post-operatorie, fino al supporto nelle decisioni cliniche. Tra le prospettive più promettenti figurano l’intelligenza artificiale predittiva con la spiegazione degli algoritmi sottostanti, l’integrazione di dati clinici diversi e lo sviluppo di strumenti capaci di affiancare responsabilmente i professionisti sanitari e le professioniste sanitarie.
Il risultato riconosce il ruolo centrale della ricerca dell’Università di Parma in Anestesia e Rianimazione, con particolare riferimento alle docenti Elena Giovanna Bignami e Valentina Bellini e al loro contributo allo sviluppo di un’innovazione tecnologica rigorosa, trasparente e orientata al beneficio concreto dei pazienti e delle pazienti.