Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma

Parma, 29 febbraio 2024 – Anche quest’anno ottimi riscontri per l’Università di Parma dal bando Marie Skłodowska-Curie Actions Postdoctoral Fellowship (MSCA PF): 3 progetti “targati” Unipr sono stati finanziati, tutti afferenti al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale.

Si tratta dei progetti Predicting functional DIVErsity of INvasive freshwater plants (DIVE IN), ricercatrice Alice Dalla Vecchia, supervisor Unipr Rossano Bolpagni; Artificial metalloenzymes Using SPY protein (U-SPY), ricercatore János Péter Mészáros, supervisor Unipr Matteo Tegoni; Enabling the direct synthesis of multi-functionalized iodoarenes as accessible sophisticated building blocks for sustainable catalytic sequences (Cat4Arene), ricercatore Ganesh Shivayogappa Sorabad, supervisor Unipr Nicola Della Ca’.

Le Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) rappresentano il principale ​​programma di riferimento dell’Unione europea per la formazione dottorale e post-dottorato.
Le MSCA PF sono borse di ricerca individuali che mirano a sostenere la formazione alla ricerca e lo sviluppo di carriera dei ricercatori e delle ricercatrici titolari di dottorato di ricerca, in collaborazione con un/una supervisor e attraverso la mobilità internazionale.

Il successo dell’Università di Parma è testimoniato non solo dai tre progetti finanziati. Altri quattro (afferenti al Dipartimento di Ingegneria e Architettura, al Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, al Dipartimento di Medicina e Chirurgia) sono infatti stati inseriti nelle liste di riserva del bando grazie all’elevato punteggio ottenuto, nonostante non abbiano ricevuto i finanziamenti della Commissione Europea per mancanza di budget.

“La ricerca dell’Università di Parma è una ricerca di qualità, e anche gli esiti di questo bando MSCA ne sono una testimonianza significativa e per noi di grande soddisfazione. Tanto più se consideriamo che l’orizzonte di riferimento è internazionale – commenta il Rettore Paolo Martelli -. L’Ateneo viene scelto come istituzione ospitante per la Postdoctoral Fellowship proprio perché viene considerato una realtà solida, con gruppi di ricerca di alta qualità e produttività e con persone, risorse e strutture adatte per progetti di elevato valore scientifico in ambiti i più diversi. Il nostro ringraziamento va quindi alle ricercatrici e ai ricercatori che hanno scelto l’Università di Parma per i loro progetti ma anche alle colleghe e ai colleghi che hanno accettato di affiancarli nel loro percorso come supervisor”.

Gli ottimi risultati conseguiti sono frutto anche del lavoro di preparazione organizzato e condotto dall’Ateneo. Lo scorso anno è stato realizzato un bootcamp: ricercatrici e ricercatori post-doc selezionati attraverso un bando hanno avuto la possibilità di partecipare a un workshop di formazione in cui esperti nella scrittura e valutazione progettuale interni ed esterni all’Ateneo hanno insegnato loro come scrivere una proposta MSCA-PF, fornendo poi supporto nel processo di preparazione del progetto. Da quel momento le ricercatrici e i ricercatori e i/le supervisor dell'Università di Parma hanno lavorato insieme alle loro proposte progettuali, potendo contare sul pieno sostegno dell'Ufficio Supporto alla Ricerca Europea e Internazionale di Ateneo. Il bootcamp è in programma anche per la call MSCA 2024.


I 3 PROGETTI IN DETTAGLIO

Predicting functional DIVErsity of INvasive freshwater plants (DIVE IN)
Ricercatrice: Alice Dalla Vecchia
Supervisor: Rossano Bolpagni
Il percorso di dottorato di Alice Dalla Vecchia in Biologia Evoluzionistica ed Ecologia (intitolato Functional perspectives on macrophyte ecology: resource-use strategies and environmental drivers e finanziato dal Progetto di Eccellenza 2018-2022 “Laboratorio Comp-Hub” del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma) si è concluso a gennaio 2023. La ricercatrice ha attivamente contribuito al progetto PRIN2017 – macroDIVERSITY, frutto di un’intensa collaborazione tra CNR-IREA e Università di Firenze e Parma per integrare tra loro diversità funzionale, spettrale e genetica di comunità di macrofite in una decina di aree umide dell’Italia centro-settentrionale. Negli ultimi anni si è occupata di quantificare i principali tratti funzionali fogliari e caratterizzare il contesto ambientale (acqua e sedimento) di una molteplicità di fitocenosi in Europa e in Brasile, elaborando nuovi protocolli sperimentali, oltre a partecipare a diverse iniziative di ricerca internazionale tra cui la Cost Action CA18201 ConservePlants. 

Gli ecosistemi d’acqua dolce sono particolarmente suscettibili alle invasioni biologiche e questo sta causando un drammatico declino degli insostituibili servizi ecosistemici che generano. Il progetto MSCA-Global DIVE IN mira a comprendere gli adattamenti funzionali e a misurare gli impatti mediati da tre piante acquatiche altamente invasive in Italia, Europa o Canada (Elodea nuttallii, Pistia stratiotes, Trapa natans) per incrementare la consapevolezza sui rischi associati alla loro diffusione.

 

Artificial metalloenzymes Using SPY protein (U-SPY)
Ricercatore: János Péter Mészáros
Supervisor: Matteo Tegoni
János Péter Mészáros ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Chimiche nel 2021 all’Università di Szeged (Ungheria) con la tesi Confronto strutturale e in soluzione di complessi half-sandwich di rodio e rutenio e loro interazione con biomolecole. Dopo il dottorato ha continuato il suo lavoro come post-doc sotto la guida di Éva A. Enyedy nel gruppo di ricerca sui complessi metallici funzionali (MTA-SZTE Lendület) dell’Università di Szeged, lavorando con vari tipi di complessi di Ru(II), Cu(II) e Pd(II) con potenziale attività antitumorale. Nell’ottobre 2023 ha aderito al progetto Metaboliti del triptofano e loro complessi metallici come nuovi farmaci per il trattamento del cancro del colon-retto e per la regolazione del microbiota intestinale umano all’Università di Białystok in Polonia. È esperto nello studio dettagliato dell’interazione tra complessi metallici e biomacromolecole utilizzando metodi spettroscopici.

Durante il progetto U-SPY verrà sviluppata, caratterizzata e testata una serie di metalloenzimi basati su SPY come catalizzatori per reazioni fotostimolate. Questo obiettivo sarà raggiunto combinando modellistica computazionale, biologia molecolare, sintesi chimica e chimica di coordinazione. Un possibile risultato del progetto è la sintesi di biocatalizzatori altamente selettivi, che potrebbero essere utilizzati nella biotecnologia e/o nell’industria farmaceutica.


Enabling the direct synthesis of multi-functionalized iodoarenes as accessible sophisticated building blocks for sustainable catalytic sequences (Cat4Arene)
Ricercatore: Ganesh Shivayogappa Sorabad
Supervisor: Nicola Della Ca’
Nel 2020 Ganesh Shivayogappa Sorabad ha conseguito il dottorato di ricerca al Dipartimento di Chimica a Mangalore University, lavorando allo sviluppo di nuove metodologie di formazione di legami C-X (X = alogeno, S, Se). Ha poi svolto continuativamente diversi periodi di ricerca post-doc nell’ambito della catalisi asimmetrica (Indian Institute of Technology Gandhinagar), nella sintesi di eterocicli a 6-9 membri mediante reazioni in catalisi acida (Indian Institute of Technology Bombay) e nella sintesi di composti naturali e nello studio delle loro proprietà fotocromatiche (Tunghai University, Taiwan). Più recentemente ha avuto l’incarico di Associate Scientist nella divisione di Sintesi dell’azienda Aragen Life Science a Bangalore, India. I suoi principali interessi riguardano la C-H attivazione e funzionalizzazione, la formazione di legami C-X (X = alogeno), l’organocatalisi, e, in generale, lo sviluppo di nuove metodologie sintetiche sostenibili.

L’obiettivo principale del progetto Cat4Arene è lo sviluppo di metodologie sostenibili per la sintesi diretta di areni selettivamente sostituiti, come nuove fosfine contenenti l’unità biarilica e areni alogenati, che possono essere ulteriormente convertiti in un’ampia varietà di composti ad alto valore aggiunto attraverso la manipolazione del legame C-alogeno. Le attività verranno condotte nel SynCat Lab dell’Università di Parma sotto la supervisione del docente Nicola Della Ca’.

 

 

Modificato il