Parma, 22 settembre 2026 – Importante riconoscimento per l’edificio sede del Polo per l’Infanzia dell’Università di Parma e della Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari, al Campus Scienze e Tecnologie. L’Inclusive Education Center, progettato dallo Studio Enrico Molteni Architecture, ha infatti ricevuto il Premio IN/ARCHITETTURA 2026 come migliore intervento di nuova costruzione.

Promosso dall’Istituto Nazionale di Architettura con l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, il Premio IN/ARCHITETTURA ha la particolarità di mettere in evidenza non tanto la capacità autoriale del progettista, quanto la qualità del rapporto che intercorre tra progettista, committente, costruttore, secondo un’impostazione data fin dall’origine del premio dal fondatore Bruno Zevi.

I Premi IN/ARCHITETTURA si sono infatti sempre caratterizzati per un aspetto particolare: viene premiata l’opera di architettura come esito di un processo complesso che coinvolge tutti i passaggi della filiera produttiva. Di qui la scelta di premiare l’opera e i tre principali protagonisti che sono alla base della sua realizzazione: committente, progettista, impresa. 

Nei giorni scorsi a Ferrara la consegna del premio: presenti il progettista Enrico Molteni, per la committenza la Prorettrice dell’Università di Parma Isotta Piazza, il Direttore della Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari Elio Volta, Umberto Panizzi (Cda Fondazione) e Mauro Ruozi (ex dirigente Barilla), per le imprese Valter Bettuzzi, Direttore Commerciale del Gruppo GARC, e Nicola Pedrazzoli, Direttore commerciale di Rubner.

Le particolarità con cui è stato pensato l’edificio erano di fatto già nella richiesta iniziale al progettista: l’idea era proprio quella di dar vita a un’iniziativa unica in ambito culturale, educativo e sociale, con il pubblico e il privato che si mettono insieme per un progetto “di comunità”.

La struttura ha infatti, come detto, una duplice funzione: una parte ospita il Polo per l'Infanzia dell’Ateneo, con sezioni 0-3 anni e 3-6 anni aperte prevalentemente ai figli di dipendenti, studentesse e studenti; un'altra è la sede operativa della Fondazione Accademia dei Giorni Straordinari, con spazi destinati ad attività volte a favorire l'inclusione sociale di bambine, bambini e giovani in condizioni di fragilità.

L’edificio è costituito da due entità funzionalmente autonome, separate, ma al contempo contigue e fortemente coese nello spirito d’innovazione e nel ruolo sociale. Consta di due blocchi separati ma comunicanti. Due edifici in uno, identici e speculari. L'immagine del Giano bifronte, la sua duplicità e simmetria, ma soprattutto la sua unità e la sua indivisibilità, sono stati fin dall’inizio il riferimento concettuale più chiaro. I due corpi di cui è fatto sono rivolti su due lati opposti: il Polo per l'Infanzia, più protetto, verso il torrente Cinghio, e la Fondazione AGS verso Giocampus, realtà integrata alla Fondazione.
Il complesso è per sua natura inscritto in una visione d’insieme, quella del Campus Scienze e Tecnologie, e al contempo di unitarietà del cammino formativo, dall’asilo all’Università. Sostenibilità, tecnologia e monitoraggio costante caratterizzano la struttura, che è realizzata in legno e vanta i principi della progettazione sostenibile e bioclimatica NZEB (Nearly Zero Energy Building). 

La scelta importante di una costruzione in legno che non contempla l’utilizzo del gas ne fa un esempio di edilizia sostenibile in cui viene privilegiata l’energia da fonti rinnovabili. Il verde gioca un ruolo importante ed è diffuso negli spazi esterni. Il green è parte integrante della struttura e fa sì che l’edificio appaia come un elemento naturale in armonia con l’ambiente circostante. 

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