Parma, 15 settembre 2026 - Dall’idea alla programmazione, dalla grafica alla creatività, fino alla realizzazione di un videogioco. Questa in estrema sintesi l'esperienza del Summer camp Ragazze Digitali ER 2026, che ha ospitato per 10 giorni al Dipartimento di Ingegneria e Architettura 22 studentesse di scuola superiore con l’obiettivo di lavorare in squadra e sperimentare sul campo competenze tecnologiche, creative e progettuali.

Per l’Università di Parma sono stati coinvolti il Dipartimento di Ingegneria e Architettura e il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche, sotto la responsabilità scientifica della docente Giovanna Sozzi. Partner l’ente di formazione CISITA. 

Il camp, cui nell’ultima giornata ha fatto visita l’Assessora regionale Elena Mazzoni, ha accompagnato le partecipanti nella progettazione e nello sviluppo di un videogioco attraverso il laboratorio Girls in Game: ideare, sviluppare e divertirsi in Python!. Partendo dalle basi della programmazione, anche senza esperienze specifiche, le ragazze hanno affrontato tutti gli aspetti necessari alla costruzione di un prodotto digitale: programmazione, grafica, storyline, suoni, interfacce e modalità di gioco.

Tra le attività proposte nell’arco dei 10 giorni anche la visita a Dallara, per vedere da vicino come le competenze scientifiche e tecnologiche sperimentate durante il camp possano trovare applicazione in una realtà ad alta intensità tecnologica.

Al progetto “Ragazze Digitali ER 2026” sono stati destinati dalla regione 167mila euro nell’ambito del Fondo sociale europeo plus - Fse+ 2021-2027. L’obiettivo è avvicinare le studentesse alle discipline Steam – scienza, tecnologia, ingegneria, arti e matematica – e contribuire a ridurre il divario di genere nelle competenze digitali e scientifiche.

Nel 2026 sono stati realizzati sette percorsi, con il coinvolgimento di 149 ragazze: oltre che a Parma anche a Bologna, Carpi, Mirandola, Modena (due), Reggio Emilia. 

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