Parma, 29 luglio 2026 – L’Università di Parma è terza tra gli Atenei statali italiani per la retribuzione media di laureate e laureati nel primo decennio dal conseguimento del titolo. Ottime notizie dall’University Report 2026 realizzato dall’Osservatorio JobPricing, che prende in considerazione 40 atenei italiani: per laureate e laureati dell’Università di Parma la retribuzione media è di 37.461 euro, il 9% in più della media nazionale. 

Nel ranking Parma è la prima Università statale “generalista”.

La classifica è guidata da un’Università privata, la Bocconi, che svetta con 42.007 euro, ma le successive quattro sono tutte entro i 37mila euro: 37.873 per il Politecnico di Milano, 37.649 per il Politecnico di Torino, 37.606 per l’Università Cattolica del Sacro Cuore e appunto 37.461 per Parma. Parma è dunque al quinto posto assoluto, tra Atenei pubblici e privati, e condivide il +9% rispetto alla retribuzione media nazionale con PoliTo e Cattolica. 

Più che rilevante il balzo rispetto al Report 2025, dove l’Ateneo era al 29esimo posto assoluto e al 26esimo fra le statali.

«È un dato particolarmente significativo, anche perché gli Atenei pubblici che ci precedono sono entrambi Politecnici: noi siamo la prima Università statale generalista. Va sottolineato anche che, fatta eccezione per la Bocconi, nettamente distanziata con i suoi oltre 42mila euro lordi, i successivi quattro Atenei presentano valori molto ravvicinati, grosso modo tra i 37.400 e i 37.800 euro», commenta il Rettore Paolo Martelli, che aggiunge: «L’indagine offre un indicatore particolarmente interessante che considera la rapidità di inserimento nel mondo del lavoro ma anche la qualità e il valore economico dell’occupazione. Sono dati che ci confortano, e confermano la validità dell’impegno che l’Ateneo dedica alla qualità della didattica, al placement, all’orientamento in uscita e al rapporto con le imprese e con il sistema produttivo: queste cifre dimostrano che studiare a Parma consente di acquisire competenze apprezzate dal mondo del lavoro che permettono di ambire a una retribuzione superiore del 9% della media nazionale. Buone notizie, dunque, che accogliamo con soddisfazione e che sono stimolo per rafforzare il nostro impegno per continuare a creare opportunità professionali ai nostri laureati e alle nostre laureate in stretta sinergia con il territorio».

L’Università di Parma è inoltre tra le prime otto Università italiane nel ranking relativo agli anni che servono a laureate e laureati per ripagare il proprio corso di studi. Sulla base dell’University Payback Index, che esprime il numero di anni necessari per “recuperare”, in media, l’investimento in istruzione sostenuto nel corso della carriera universitaria, Parma fa registrare 16 anni per gli studenti e le studentesse in sede (nel Report 2025 erano 17,7) e 19,1 anni per i fuori sede (20,4 nel Report 2025), in una classifica il cui podio è composto dal Politecnico di Torino, dalla Bocconi e dal Politecnico di Milano.

Modificato il