Parma, 8 luglio 2026 – L'Università di Parma partecipa con un finanziamento di 644.000 euro al progetto di ricerca e sviluppo "SafeWheat - Sviluppo, validazione ed applicazione di metodiche analitiche avanzate e sistemi sensoristici digitali per garantire la sicurezza alimentare nella filiera del grano duro italiano", inserito nella filiera "Grano duro Italia Barilla" e finanziato dal PNRR, Missione 2, Componente 1, Investimento 3.4 Fondo Rotativo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo.
Il progetto, svolto in stretta collaborazione con Barilla, coinvolge per l’Ateneo il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco (ALIFAR) e il Dipartimento di Ingegneria e Architettura (DIA), sotto la responsabilità scientifica di Chiara Dall'Asta, docente di Chimica degli alimenti, con le docenti Tullia Tedeschi e Barbara Prandi, referenti per ALIFAR, e il docente Andrea Boni, referente per DIA.
Tre le linee di ricerca principali: allergeni emergenti, micotossine e sensoristica IoT per lo stoccaggio.
Il primo filone riguarda lo sviluppo di metodiche LC-MS avanzate per la determinazione simultanea di allergeni quali senape, lupino e soia, con l'obiettivo di superare le attuali limitazioni analitiche — in particolare i falsi positivi dovuti a specie di brassicacee interferenti come la colza, che oggi impediscono una quantificazione accurata della senape in matrici alimentari complesse.
Il secondo filone si concentra sulla mappatura di micotossine regolate, modificate ed emergenti (tra cui DON, T2/HT2, enniatine e beauvericina), integrando dati analitici con parametri climatici e agronomici per costruire modelli predittivi basati su regressione multivariata e machine learning.
Il terzo filone, coordinato dal DIA, prevede la progettazione di un dispositivo sensoristico autonomo - basato sulla tecnologia brevettata PALLINA® (brevetto EP 3 453 004 B1) - per il monitoraggio in tempo reale di temperatura, umidità, gas e rumore durante lo stoccaggio e il trasporto delle granaglie.
Il progetto ha una durata di 36 mesi e prevede la costruzione di un dataset multi-annuale, ottenuto dal monitoraggio di campioni raccolti in diversi areali italiani per tre annate agricole consecutive.
L'obiettivo è arrivare a strumenti decisionali predittivi in grado di supportare le imprese della filiera nella gestione del rischio, nella selezione dei fornitori e nella prevenzione delle non conformità.
Tra i risultati attesi: una riduzione del 20% delle non conformità legate agli allergeni, un incremento del 20% dei lotti qualificati per le micotossine e una riduzione del 60% dei tempi di diagnosi delle criticità di stoccaggio grazie al sistema sensoristico.
Tutti i risultati del progetto saranno resi disponibili, con l'obiettivo di favorire l'adozione diffusa di strumenti di prevenzione e controllo lungo l'intera filiera cerealicola nazionale.
Progetto nell'ambito della filiera "Grano duro Italia Barilla", finanziato con il V bando dei Contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo del Ministero dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste– Missione 2, Componente 1, Investimento 3.4, Fondo Rotativo Contratti di Filiera (FCF – CUP B99I21000540001) in attuazione del PNRR.