Parma, 25 settembre 2026 - Torna a Parma uno degli appuntamenti più originali del panorama universitario italiano. La città, che nel 2027 sarà Capitale Europea dei Giovani, dal 2 al 4 ottobre 2026 ospita infatti la seconda edizione del Festival FuturoPresente, Scienza Etica Società, promosso dal Centro Universitario di Bioetica (UCB) dell'Università di Parma. Forte del riscontro ottenuto l’anno scorso con la prima edizione, la manifestazione rilancia la propria formula: intrecciare i progressi della scienza e della tecnologia con le domande etiche, giuridiche e sociali che ne discendono, in un confronto pubblico aperto a tutti.
La tre giorni è stata presentata al ParmaUniverCity Info Point dal Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, dal responsabile scientifico Antonio D’Aloia, dall’Assessora Chiara Vernizzi in rappresentanza del Comune di Parma. Presente per breve un saluto iniziale anche il Sindaco Michele Guerra.
Un approccio innovativo
Ciò che rende FuturoPresente un riferimento importante nel panorama nazionale è lo sguardo interdisciplinare con cui affronta, su una scala tanto ampia, il rapporto tra le conquiste della scienza e le loro ricadute etiche, ambientali e sociali. Per tre giorni la città emiliana si trasforma in un laboratorio a cielo aperto: 50 relatori di rilievo nazionale e internazionale, tra docenti universitari, esperti e voci del dibattito culturale contemporaneo, si alterneranno in oltre 30 appuntamenti (lectures, dialoghi a più voci, incontri con gli autori) dando forma a uno spazio pubblico diffuso in cui interrogarsi sulle questioni sollevate dai più recenti sviluppi scientifici e tecnologici.
Il valore aggiunto dell'Università pubblica
Che un progetto di questa ampiezza e profondità sia nato e continui a crescere all'interno dell'Università è molto positivo, come sottolinea il Rettore dell'Università di Parma Paolo Martelli: «Per sua natura l’Università è luogo di dialogo, di riflessione, di confronto, di innovazione. Oggi per molti versi ci troviamo davvero su un crinale fra il prima e il dopo, affacciati su un futuro che presenta incognite da molti punti di vista. Pensiamo solo allo sviluppo vertiginoso dell’intelligenza artificiale, di cui dobbiamo continuare a tenere saldamente in mano le redini, o al cambiamento climatico e ai suoi segni, che sono evidenti e inequivocabili non solo nel macro ma anche nel micro, nel quotidiano delle persone. Un festival come questo, con uno spettro così ampio di argomenti, ci aiuta a riflettere insieme, e con ospiti di grande rilievo, su alcune delle questioni più urgenti del nostro tempo, fondamentali non soltanto per l’oggi ma appunto per il futuro, prossimo e non solo».
“Per la prima volta il futuro non è più soltanto qualcosa da costruire e migliorare, ma qualcosa da difendere e rendere possibile - dichiara l’ideatore del Festival e direttore di UCB Antonio D’Aloia - Le tecnologie profonde stanno ridisegnando i confini stessi dell’umano e del naturale chiamando in causa le generazioni che verranno: con questa seconda edizione di FuturoPresente proseguiamo così nel nostro tentativo di fornire alle persone idee e riflessioni per provare a capire e vivere questo passaggio epocale senza subirlo. Il filo conduttore è la consapevolezza che oggi si decide il futuro del mondo nei prossimi 30-50 anni, anche se talvolta il futuro arriva improvvisamente, le linee del tempo si accorciano fino quasi a scomparire, e ciò che pensiamo possa essere un problema solo del futuro si manifesta già qui e ora”.
Fin dalla sua ideazione il Festival ha una vocazione dichiaratamente divulgativa e inclusiva, pensata prima di tutto per i cittadini. Gli incontri animeranno diversi luoghi del centro di Parma, dall'Università al Palazzo del Governatore, dall'APE Museo alla Feltrinelli fino all'Area Talk di Piazza Garibaldi, dando vita a una manifestazione diffusa che fa dell'intera città un palcoscenico di idee. L'obiettivo non è quello di un convegno per addetti ai lavori, ma di un'esperienza culturale alla portata di tutti, capace di rendere comprensibile e coinvolgente il dibattito sulle implicazioni etiche e sociali del progresso scientifico e tecnologico.
“Con la seconda edizione, FuturoPresente torna ad arricchire la proposta culturale della città di Parma, e il Comune lo sostiene con convinzione – commenta il Sindaco di Parma Michele Guerra - È un festival universitario che ha avuto il pregio di portare nelle piazze e nei luoghi della città domande che tutti noi abbiamo il dovere di porci con urgenza, per contribuire a trovare risposte a beneficio delle future generazioni: che uso faremo delle tecnologie? Quali limiti vorremo e riusciremo a darci? È questo il tipo di conversazione che la futura Capitale Europea dei Giovani 2027 vuole ospitare e stimolare”.
I grandi temi e i protagonisti
Il cartellone della seconda edizione del Festival attraversa alcune delle questioni più urgenti del presente e del futuro: intelligenza artificiale, neurotecnologie e neuroscienze, crisi climatica e responsabilità verso le generazioni, biodiversità, etica della cura e decisioni alla fine della vita, natura umana e morale, la frontiera dell’esplorazione spaziale, i nuovi diritti del mondo digitale come il diritto all'oblio e le problematiche legate all’uso eccessivo dei social da parte dei minori, lo sviluppo dei computer quantistici, il lato oscuro e insostenibile della moda.
La tre giorni si aprirà venerdì 2 ottobre con l'intervento inaugurale «Riformare la democrazia per difenderla dai suoi nemici» di Luciano Violante, che è stato Presidente della Camera dei deputati ed è attualmente Presidente della Fondazione Multiversity, e si concluderà con Alessandro Cecchi Paone, che domenica 4 ottobre parlerà sul tema «Chi ha paura dell’intelligenza artificiale?» in dialogo con Persio Tincani.
Tra i principali eventi in programma:
«Macchine senza guidatore. Ipotesi sulla mobilità intelligente», con l’intervento di uno dei padri della tecnologia della guida autonoma: Alberto Broggi, professore di Computer engineering dell'Università di Parma e direttore generale di VisLab.
«Tutela della biodiversità: un bene comune tra Costituzione e futuro», con la partecipazione di Luigi Fiorentino, Presidente del National Biodiversity Future Center (NBFC).
«Il sé digitale» con Vittorio Gallese, tra i più autorevoli neuroscienziati del nostro tempo e componente del gruppo dell'Università di Parma che nel 1992 individuò i cosiddetti neuroni specchio.
«L'intelligenza creata: l'AI e il nostro futuro» con Alfio Quarteroni, professore emerito al Politecnico di Milano e all'EPFL di Losanna, fondatore del laboratorio MOX del Politecnico di Milano.
«In punta di piedi: scelte alla fine della vita» con Giuseppe Remuzzi, Direttore dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
«Generazioni future. Un'etica per l'antropocene» con Simone Pollo, professore di Filosofia morale alla Sapienza Università di Roma.
«Oltre la terra. Presente e futuro dell'esplorazione spaziale» con Tommaso Edoardo Frosini, professore ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università Suor Orsola Benincasa e Presidente del Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), Patrizia Caraveo, astrofisica e dirigente di ricerca INAF, e Massimo Comparini, dirigente di Leonardo.
«Magnifica Humanitas» con Tiziana Catarci, dirigente di ricerca all'Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR e Presidente del SIpEIA (Società Italiana per l’Etica dell’IA), Padre Tiziano Tosolini, missionario e docente alla Pontificia Università Gregoriana, Andrea Simoncini, professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Firenze, e Vittorio Gallese.
«Il filosofo, lo psichiatra e l'automa» con Franco Berardi, filosofo, scrittore e attivista, e Leonardo Montecchi, psichiatra e psicoanalista, direttore della Scuola di Prevenzione José Bleger di Rimini.
«La domanda sbagliata: per natura siamo buoni o cattivi?» con Alfonso Troisi, medico psichiatra tra i fondatori della psichiatria evoluzionistica, Giuseppe Sartori, professore ordinario di Neuropsicologia forense all'Università di Padova, Federico Gustavo Pizzetti, professore ordinario di Diritto pubblico all'Università degli Studi di Milano, Francesco Nonnis Marzano, professore ordinario di Biologia animale dell’Università di Parma.
Organizzatori e patrocinatori
A promuovere l'iniziativa è il Centro Universitario di Bioetica dell'Università di Parma, struttura interdipartimentale nata nel 2016 e ormai punto di riferimento nazionale per la riflessione interdisciplinare su medicina, ricerca scientifica e politiche ambientali.
Il Festival ha ottenuto il patrocinio dell'Università di Parma, del Comune di Parma, del Ministero dell’Università e della Ricerca, della Regione Emilia-Romagna, dell’associazione “Parma Io Ci Sto!” e dell'Ordine dei medici di Parma. Tra i partner e contributors del Festival: Fondazione Monteparma, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cariparma, Barilla, Synergetic, IREN, Conad, Crédit Agricole, Ds Solutions, Rotary Club Parma, LaFeltrinelli e Ape Parma Museo. Alla realizzazione di FuturoPresente ha collaborato [humans/AI] Advisory Lab.
Il programma completo è disponibile (e costantemente aggiornato) sul sito https://festivalfuturopresente.com/
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Centro Universitario di Bioetica (University Center for Bioethics, UCB), Università di Parma. Istituito nel 2016 e diretto da Antonio D'Aloia, Ordinario di Diritto Costituzionale, il Centro è uno spazio di riflessione interdisciplinare sui progressi della medicina, della ricerca scientifica e delle politiche ambientali. Vi collaborano docenti, ricercatori e studiosi provenienti da ambiti disciplinari differenti, in un dialogo tra competenze che rispecchia la complessità dell'universo bioetico e biogiuridico contemporaneo.