Parma, 9 ottobre 2026 – È arrivato al brevetto l’additivo “green” per pavimentazioni stradali drenanti e sostenibili nato dalla ricerca dell’Università di Parma. Nei giorni scorsi l'Ateneo ha infatti ottenuto, insieme alla Società di Progetto Brebemi S.p.A. e Mapei S.p.A., il brevetto per invenzione industriale "Associazione antiossidante e anti-sgranamento per conglomerati bituminosi drenanti" (n. 102024000018484). L'invenzione, frutto della ricerca scientifica del docente Antonio Montepara, professore ordinario di Strade, Ferrovie e Aeroporti del Dipartimento di Ingegneria e Architettura, e dell’assegnista di ricerca Rosalba Simeone, nasce dalla necessità di migliorare la durabilità e la sicurezza delle pavimentazioni stradali drenanti autostradali, particolarmente soggette a fenomeni di invecchiamento, perdita di aggregati (sgranamento) e riduzione della capacità drenante.

Il cuore tecnologico del brevetto (denominato MAP) risiede in una speciale associazione di due componenti: un isocianato (difenilmetano diisocianato, MDI) e un organosilano specifico. Questa formulazione, aggiunta al conglomerato bituminoso in percentuali minime, agisce in sinergia come antiossidante e anti-sgranamento. Il vero valore applicativo del MAP, però, va oltre le pavimentazioni drenanti: l'additivo si dimostra infatti particolarmente efficace nei conglomerati bituminosi con alto contenuto di RAP (Reclaimed Asphalt Pavement), il materiale riciclato proveniente dalle vecchie pavimentazioni demolite durante le fasi di rifacimento delle pavimentazioni stradali. Grazie alla sua azione, è possibile reimpiegare quote elevate di materiale riciclato mantenendo prestazioni meccaniche e durabilità paragonabili a quelle di miscele con inerti e bitume vergini.

I test di laboratorio hanno confermato che l'additivo contrasta efficacemente l'invecchiamento del bitume e il distacco degli inerti, anche in condizioni critiche come cicli di gelo-disgelo ed elevata usura. Il risultato è una pavimentazione più sicura nel tempo, che mantiene le sue proprietà drenanti e riduce la necessità di interventi di manutenzione, favorendo al contempo l'economia circolare e l'ecosostenibilità del settore delle costruzioni stradali.

Il brevetto MAP è già stato applicato con successo sull'autostrada A35 BreBeMi, dove è stato utilizzato per realizzare il primo asfalto a chilometro zero e completamente rigenerato direttamente in cantiere. L'acronimo MAP unisce i tre partner che hanno sviluppato la tecnologia, ovvero Mapei, Aleatica, il gruppo che gestisce la A35, e l'Università di Parma. In questo contesto, il vecchio manto stradale usurato viene fresato e trattato direttamente sul posto e, invece di essere smaltito come rifiuto, viene miscelato con il nuovo additivo liquido brevettato da Mapei. La tecnologia permette di reimpiegare fino al 35% di asfalto fresato anche all'interno degli asfalti drenanti ad alte prestazioni, mantenendo inalterate sicurezza e durabilità. Questo approccio di economia circolare ha permesso di ridurre le emissioni di CO₂ fino al 20% e limitare l'impatto logistico legato al trasporto di materiali vergini e di scarto.

La ricerca ha superato l'esame dell'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi: il rapporto di ricerca ha infatti confermato la novità e l'attività inventiva delle rivendicazioni relative all'associazione e al suo utilizzo, distinguendola dalle soluzioni note. Questo risultato rappresenta un esempio virtuoso di trasferimento tecnologico e di collaborazione tra il mondo accademico e l'industria, con l'obiettivo di rendere le infrastrutture stradali più resilienti, sicure e sostenibili.

Modificato il