Parma, 17 settembre 2026 - Parma si prepara a diventare la Capitale Europea dei Giovani 2027, il riconoscimento conferito annualmente dallo European Youth Forum alle città che si distinguono per la capacità di coinvolgere le nuove generazioni nei processi democratici, sociali ed economici.

Il progetto è stato presentato a Milano dal Sindaco Michele Guerra e dalla Presidente del Comitato Parma European Youth Capital 2027 Emma Nicolazzi Bonati. Tra gli interventi anche quello della Prorettrice dell’Università di Parma Isotta Piazza, che ha partecipato insieme al rappresentante dell'Ateneo nel comitato esecutivo di PEYC2027 Luca Iori. L’Università è infatti coinvolta attivamente, tra i soggetti fondatori e sostenitori del Comitato. L’Ateneo presenterà a metà ottobre le iniziative Unipr per PEYC 2027.

Il percorso di avvicinamento accompagnerà Parma fino al 2027, quando la città diventerà il punto di riferimento europeo per il confronto sui grandi temi che riguardano le nuove generazioni: partecipazione, sostenibilità, inclusione, benessere e innovazione sociale.

In occasione del lancio nazionale è stata presentata anche una survey realizzata con AstraRicerche su oltre 2.000 giovani europei ed europee, che restituisce un quadro tanto incoraggiante quanto sfidante: quasi 8 giovani su 10 partecipano alla vita pubblica, ma solo 4 su 10 si sentono realmente ascoltate e ascoltati dalle istituzioni.

È in questo contesto che Parma propone un modello di governance fondato sul coinvolgimento strutturato delle nuove generazioni, attraverso strumenti come lo YouthTest e il Consiglio Locale dei Giovani

“Per Parma il riconoscimento di Capitale Europea dei Giovani rappresenta l'opportunità di trasformare la città in un laboratorio europeo di innovazione civica, sperimentando modelli di governance in cui i giovani partecipino concretamente alla definizione delle politiche pubbliche e contribuiscano ad affrontare le principali sfide del presente”, ha affermato il Sindaco Michele Guerra. “Il dovere della buona politica è attivare canali strutturali affinché il pensiero dei giovani modifichi l'azione pubblica quotidiana. Solo restituendo centralità alle nuove generazioni la politica e la democrazia torneranno a essere percepite come strumenti utili e credibili. A Parma abbiamo introdotto lo Youth Test proprio per questo: ogni scelta amministrativa deve misurarsi con l’impatto che avrà sui giovani. Abbiamo il dovere di ascoltarli e di integrare la loro visione nelle nostre delibere”.

“Il ruolo dei giovani assume ben altri connotati se cambia il loro ruolo nella società. E perché questo avvenga, occorre modificare il modello culturale dominante”, ha osservato Emma Nicolazzi Bonati, Presidente del Comitato per Parma Capitale Europea dei Giovani 2027. “Per contare davvero nella politica di domani, dobbiamo riappropriarci dei luoghi di aggregazione e del pensiero critico, dimostrando che il futuro non si subisce, si costruisce. Parma EYC27 nasce proprio con questa ambizione: trasformare la città in uno spazio europeo di partecipazione, sostenibilità e inclusione generazionale. Siamo stati noi ragazzi a scegliere i temi da inserire nel dossier di candidatura e a decidere quali progetti portare avanti, declinare diversamente o scartare. Il nostro ruolo, oggi e in futuro, deve basarsi sulla forza dei valori. Abbiamo una vocazione intrinsecamente europea: per la mia generazione l'Europa è l'unico orizzonte possibile, una storia ancora da scrivere e da proteggere dalle derive autoritarie”.

Sul terreno della formazione, questa visione trova una delle sue traduzioni più concrete grazie al contributo dell’Università di Parma e alle Academies pensate per trasformare conoscenza, partecipazione e pensiero critico in strumenti di cambiamento: “Le Academies sono dodici percorsi formativi ideati dall’Università di Parma, in collaborazione con la città e con una rete di partner nazionali ed europei. Nella varietà dei temi e degli approcci, muovono tutte dalla medesima convinzione: la conoscenza non serve soltanto a comprendere la realtà, ma a dare forma a nuove possibilità. Nel 2027 l’Università di Parma si fa così laboratorio di una politica trasformativa destinata a durare oltre l’anno della Capitale. Le Academies sperimentano nuovi modelli formativi perché entrino stabilmente nel patrimonio dell’Ateneo e rafforzino il ruolo di Unipr come presidio di innovazione, radicato nella città e proiettato nel futuro europeo”, ha spiegato Isotta Piazza, Prorettrice dell’Università di Parma.

4 VIE DELLA TRASFORMAZIONE E 8 PIAZZE TEMATICHE
Per un intero anno Parma diventerà una grande Piazza europea delle nuove generazioni: uno spazio aperto di confronto, sperimentazione e partecipazione in cui giovani, istituzioni, imprese, università e società civile saranno chiamati a costruire insieme risposte alle grandi sfide del presente.
L'architettura del progetto si sviluppa attraverso 4 Vie della Trasformazione, ispirate agli Youth Goals dell'Unione Europea - Partecipazione, Benessere, Sostenibilità e Inclusione - e 8 Piazze tematiche, luoghi fisici e concettuali dedicati alla sperimentazione, al dialogo e alla progettazione condivisa.
Dall'Agorà Contemporanea alla Rigenerazione e l'Abitare, dalla Piazza del Cibo alla Piazza della Bellezza, fino allo Sport Inclusivo, alle Botteghe del Futuro, al Disarmo Climatico e all'Educazione Aperta: ogni Piazza rappresenterà un laboratorio in cui trasformare idee e bisogni delle nuove generazioni in progetti concreti.

 

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