Parma, 25 maggio 2026 – Parole e musica per interpretare il presente, in un intreccio virtuoso: tre appuntamenti con protagonisti d’eccezione, a ingresso gratuito e aperti a tutte le persone interessate. Dopo il grande successo del 2025 torna Voci Note, rassegna ideata e organizzata da Università di Parma e Società dei Concerti di Parma, con il patrocinio del Comune di Parma, la collaborazione del Complesso Monumentale della Pilotta e della Fondazione Teatro Regio di Parma, e il sostegno di Barilla, Crédit Agricole Italia, Davines, Fondazione Cariparma, Munus Fondazione di Comunità di Parma ETS (iniziativa realizzata grazie al contributo dal Fondo Solidarietà Barilla) e Sinapsi Group.
Oggi la presentazione al ParmaUniverCity Info Point, con interventi del Rettore Paolo Martelli, del Vicesindaco Lorenzo Lavagetto, del Presidente della Società dei Concerti di Parma Davide Battistini e del Direttore artistico Giampaolo Bandini.
Si parte il 12 giugno al Teatro Farnese, poi il 23 ottobre sempre al Farnese e infine il 27 novembre al Teatro Regio: un viaggio in tre tappe che si annuncia anche per questa seconda edizione ricco di fascino, con “guide” doc come Piergiorgio Odifreddi, Eugenio Finardi e Amanda Sandrelli. Con loro, in ciascuna delle tre date, musiciste e musicisti che intrecceranno le note con le parole, a tessere la tela narrativa di ogni appuntamento.
Voci Note si propone come spazio di contaminazione fertile fra arti e discipline, capace di parlare a pubblici differenti. La rassegna nasce dall’incontro tra voci autorevoli del panorama culturale, scientifico e civile e grandi interpreti della musica. L’intento è coniugare qualità artistica, profondità di contenuti e accessibilità, affrontando i temi del nostro tempo con un linguaggio coinvolgente e multidisciplinare: uno spazio di riflessione condivisa, dove la musica non è semplice accompagnamento.
La prima edizione ha registrato un successo superiore alle aspettative, confermando la solidità del progetto e l’interesse del pubblico per un’offerta culturale di questo tipo: oltre 2.300 le presenze complessive e tutti gli appuntamenti esauriti in meno di un’ora dall’apertura delle prenotazioni.
In questa seconda edizione il concerto si apre al dialogo con la scienza, la matematica e la parola teatrale, dando vita a esperienze artistiche trasversali in un percorso che attraversa l’architettura invisibile dei numeri nella musica di Bach, la forza civile della canzone d’autore e l’universo femminile mozartiano.
Primo appuntamento dunque venerdì 12 giugno al Teatro Farnese con L’architettura dell’invisibile - Bach e la musica dei numeri, con Piergiorgio Odifreddi, Ramin Bahrami al pianoforte e Massimo Mercelli al flauto.
Quando si ascolta Johann Sebastian Bach, non si è solo spettatori e spettatrici di un evento musicale; si è immersi e immerse in un sistema di leggi universali. Per Bach la composizione non era un mero esercizio di estetica, ma una forma di speculazione filosofica e scientifica. Se la geometria è spazio reso visibile, la musica di Bach è spazio reso udibile. Nelle sue opere la struttura formale segue regole di una precisione quasi cristallografica. Il tema di una fuga, ad esempio, non si limita a ripetersi, ma subisce trasformazioni geometriche rigorose. Il dialogo tra Piergiorgio Odifreddi, Ramin Bahrami e Massimo Mercelli si snoderà lungo i sentieri di questa “matematica sonora”.
Piergiorgio Odifreddi è matematico, logico, scrittore e divulgatore scientifico. Ha studiato matematica in Italia, negli Stati Uniti e in Unione Sovietica e ha insegnato Logica Matematica all’Università di Torino e alla Cornell University (Usa). Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica. La sua intensa produzione saggistica spazia dalla scienza alla matematica, passando per letteratura, musica, pittura, filosofia e teologia.
Ramin Bahrami, pianista, è considerato uno dei più autorevoli e originali interpreti bachiani contemporanei. La sua ricerca artistica si distingue per una lettura universale di Johann Sebastian Bach, influenzata da una formazione multiculturale che fonde radici persiane con influenze tedesche, russe e turche. I suoi album sono costantemente in testa alle classifiche di vendita. Si esibisce regolarmente nelle sedi più prestigiose del mondo.
Massimo Mercelli è uno dei flautisti più rilevanti sulla scena internazionale; celebre per essere l’interprete di riferimento dei più grandi compositori contemporanei, che hanno scritto numerose opere appositamente per lui. Rappresenta un’eccellenza italiana nel mondo, capace di unire il rigore della tradizione barocca (Bach) all’avanguardia più sofisticata dei nostri giorni. Si esibisce regolarmente nei “templi” della musica mondiale.
GLI ALTRI APPUNTAMENTI
VENERDÌ 23 OTTOBRE 2026, TEATRO FARNESE
Il cantante al microfono - L’anima clandestina di un poeta nel cuore della gelida Russia
EUGENIO FINARDI, voce
CARLO BOCCADORO, direttore
ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI
Paola Fre, flauto
Mirco Ghirardini, clarinetto
Andrea Rebaudengo, pianoforte
Andrea Dulbecco, vibrafono
Piercarlo Sacco, violino
Aya Shimura, violoncello
Carlo Boccadoro, direzione
Musiche di Vysotsky, Nyman, Daugherty
Il Cantante al microfono (Premio Targa Tenco 2008) è un omaggio potente di Eugenio Finardi a Vladimir Vysotsky, il poeta, attore e cantautore che divenne la voce clandestina del dissenso nell’Unione Sovietica. Attraverso canzoni passate di orecchio in orecchio per sfuggire alla censura, “Volodja” cantò gli ultimi, i disillusi e l’anima più autentica del suo popolo, con una forza espressiva paragonabile a quella di De André o dei grandi interpreti del blues. La sua musica accompagna con intriganti melodie, ora dal sapore balcanico, ora dai toni orientaleggianti, ora ricalcando antichi tempi di valzer, i testi acutissimi e graffianti. In questo incontro tra canzone d’autore e musica classica contemporanea, Eugenio Finardi mette al servizio del progetto una straordinaria ricerca vocale, unendosi all’ensemble Sentieri selvaggi diretto da Carlo Boccadoro. Ne scaturisce una proposta artistica di altissima qualità, capace di unire l’energia civile della parola alla complessità dell’armonia moderna.
VENERDÌ 27 NOVEMBRE 2026, TEATRO REGIO
Le Regine della Notte - Muse, amanti e complici nel cuore del genio mozartiano
AMANDA SANDRELLI, voce recitante
KSENIA MILAS, violino
I MUSICI DI PARMA, orchestra da camera
GIAMPAOLO BANDINI, direttore
Musiche di Mozart
Dietro l’apparente leggerezza del genio di Salisburgo e la perfezione geometrica delle sue partiture, batte un cuore costantemente alimentato dal confronto, dallo scontro e dall’adorazione per l’universo femminile. Le Regine della Notte non è solo un omaggio alla celebre figura astratta del Flauto Magico, ma un viaggio intimo e potente tra le donne reali — madri, sorelle, amanti e muse — che hanno abitato la vita e la musica di Wolfgang Amadeus Mozart. In questo spettacolo la parola e il suono si intrecciano in un dialogo continuo. La voce di Amanda Sandrelli dà vita alle lettere autentiche e ai frammenti biografici più significativi, restituendoci un Mozart privato: ora innamorato e giocoso, ora malinconico o ribelle. A tessere la trama musicale di questo racconto è il violino solista di Ksenia Milas, capace di incarnare con il suo strumento la purezza e l’ardore delle melodie mozartiane. Accompagnata dall’eccellenza de I Musici di Parma, sotto la direzione di Giampaolo Bandini, l’orchestra non si limita a fare da cornice, ma diventa co-protagonista di un’indagine sonora che attraversa i capolavori del compositore. Un concerto serio e vibrante, dove la tecnica impeccabile incontra la narrazione teatrale, per scoprire che la musica di Mozart non sarebbe stata la stessa senza quelle “regine” che, nel bene e nel male, ne hanno guidato la mano sul pentagramma.
Tutte le serate sono a ingresso gratuito previa prenotazione del biglietto a questo link
La data di apertura delle prenotazioni per il primo appuntamento sarà comunicata nei prossimi giorni.
Per maggiori informazioni:
https://www.unipr.it/vocinote - www.unipr.it - www.societaconcertiparma.com