(Ultimo aggiornamento 19 febbraio 2026) Parma, 19 gennaio 2026 - Il 24 febbraio prenderà avvio all’Università di Parma la seconda edizione della rassegna/winter school Latitudini – La cultura del progetto di architettura in Italia, Spagna e Portogallo.
L’iniziativa, i cui contenuti si inseriscono nel quadro della strategia regionale di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente 2021-2027, fa parte dell’Operazione The City School. Abitare la città delle persone 4.0, realizzata dall’Università di Parma grazie ai fondi europei del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna.
Sotto la responsabilità scientifica di Dario Costi, docente di Composizione Architettonica e Urbana del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Parma, la rassegna rappresenta un’azione di confronto biennale sui temi della città che coinvolge docenti e architetti impegnati nel campo della rigenerazione urbana in Italia, Spagna e Portogallo.
L’iniziativa si pone come punto di partenza per una rete che vuole costituirsi come sistema di dialogo attivo e permanente nel tempo che affronti i temi dell’architettura della città in maniera collaborativa e continuativa.
Il corso è rivolto a studentesse, studenti, dottorande/i, ricercatori e ricercatrici, neolaureate/i delle discipline interessate alla trasformazione della città.
Nel primo anno di lavoro della rassegna è stato indagato come le Latitudini (e le componenti culturali a loro associate) condizionino le scelte del progetto. In questa seconda edizione è stata individuata la possibilità di definire tre temi che con grande attualità riguardano il progetto della città contemporanea.
Latitudini 2 | Il cuore della città assume come riferimento culturale il dibattito avviato dal CIAM VIII del 1951, che riportò al centro della riflessione i luoghi della vita civica e collettiva: Rigenerare, Riorganizzare e Rinaturare diventano così i tre assi concettuali attraverso cui interrogare le trasformazioni urbane attuali, alla luce delle sfide ambientali, sociali ed economiche.
Il progetto urbano è inteso come strumento di sintesi tra architettura, urbanistica e dimensione culturale, capace di integrare innovazione tecnologica, qualità dello spazio pubblico e identità storiche. In questo quadro, le latitudini condivise di Italia, Spagna e Portogallo costituiscono una chiave di lettura comune per ripensare la città come luogo della comunità e delle relazioni.
Per inaugurare la seconda edizione della rassegna, sono stati invitati tre architetti di grande rilevanza nel dibattito culturale di Italia, Spagna e Portogallo; figure di riferimento per le loro opere realizzate e per il ruolo da docenti che hanno ricoperto nelle rispettive scuole di architettura.
Gli incontri saranno aperti al pubblico e si svolgeranno al Campus Scienze e Tecnologie (Aula Centrale del Plesso Aule delle Scienze).
Il 24 febbraio alle 15 sarà ospite Paolo Desideri, architetto e docente tra i più autorevoli nel panorama italiano del progetto urbano e architettonico. Fondatore dello studio romano ABDR, ha sviluppato nel corso della sua attività numerosi progetti e ricerche dedicati ai temi della trasformazione della città contemporanea, del rapporto tra infrastrutture, spazio pubblico e architettura, e del ruolo culturale del progetto come strumento di rigenerazione dei contesti urbani.
Il 25 febbraio alle 16.30 interverrà Maria Rubert de Ventós, architetta e docente presso la ETSAB di Barcellona, dove ha contribuito in modo significativo alla riflessione sul progetto urbano, sul paesaggio e sui processi di trasformazione delle città europee. La sua attività scientifica e professionale si concentra in particolare sullo studio delle relazioni tra spazio pubblico, infrastrutture e sistemi territoriali, con un approccio attento alle dimensioni sociali e culturali dell’architettura.
Completa il panel il 26 febbraio alle 16.30 João Ferreira Nunes, paesaggista di riferimento a livello internazionale e fondatore dello studio PROAP. La sua ricerca e la sua pratica progettuale si sviluppano attorno al rapporto tra paesaggio, ecologia e trasformazioni urbane, con interventi in Europa e in altri contesti internazionali che affrontano il tema della sostenibilità e della qualità degli spazi aperti come elementi strutturanti della città contemporanea.
Per maggiori info: andrea.fanfoni@unipr.it