Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
EUGreen - European University Alliance for sustainability

Parma, 9 novembre 2010 - Venerdì 12 novembre, alle ore 11, presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si terrà la conferenza “Il sistema europeo dei brevetti. Tutela delle proprietà intellettuale e prospettive per giovani laureati. Prepararsi a cogliere opportunità internazionali di lavoro”.
Il convegno sarà aperto dai saluti del Rettore Gino Ferretti e del Pro Rettore per i Rapporti Internazionali Sandro Cavirani. Seguirà la relazione dell’Ing. Eros Capostagno, Directorate Adviser all’Epo – European Patent Office.

L’obiettivo del convegno è scoprire le opportunità di impiego che l’EPO offre a giovani laureati in Ingegneria e in altre discipline scientifiche per lavorare con le tecnologie di domani, in un contesto multinazionale e intellettualmente stimolante, assieme a colleghi provenienti da 30 diversi Paesi, con il fine di sostenere la crescita economica dell’Europa attraverso la qualità dei brevetti assegnati. Nel solo 2008 l’EPO ha reclutato circa 300 nuovi esaminatori di brevetto.

Alcuni degli ambiti in cui EPO lavora sono l’ingegneria meccanica, civile, agraria e dei trasporti, le telecomunicazioni, la chimica industriale e la chimica organica, le tecnologie mediche e le biotecnologie.
Il profilo di un futuro esaminatore EPO prevede una laurea in fisica, chimica, ingegneria e scienze naturali; ottima conoscenza di una delle tre lingue ufficiali dell’EPO (inglese, francese e tedesco), un buon livello di comprensione in una delle altre due lingue e disponibilità ad apprendere la terza; competenze scientifiche, capacità di analisi, interesse nelle legislazione sulla proprietà intellettuale, senso di responsabilità e capacità a lavorare in autonomia. Inoltre, una passione per la tecnologia e per la ricerca.

L’EPO è nato nel 1977 con lo scopo di migliorare la cooperazione per la protezione delle invenzioni in Europa. Nel 2008 sono state circa 147000 le richieste di brevetto presentate all’EPO. Al momento sono circa 6700 le persone che lavorano presso l’EPO nelle sue diverse sedi (Monaco, Berlino, L’Aia, Vienna e Bruxelles). Di essi circa 500 sono italiani.

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