Parma, 26 aprile 2012 – Da domenica 17 a venerdì 22 giugno si terrà ad Erice il 28° Workshop della International School of Ethology “The Evolution of Morality: the Biology and Philosophy of Human Conscience", diretto da Frans de Waal, dell’Emory University (USA), Telmo Pievani, dell’Università di Milano-Bicocca e Stefano Parmigiani, dell’Università di Parma; l’evento è sponsorizzato dal MIUR, dalla Regione Sicilia ed è patrocinato dall’Ateneo di Parma. Interverranno relatori di fama internazionale nelle discipline di biologia evoluzionistica, etologia, neuroscienze, antropologia, psicologia, filosofia e teologia. Il workshop, multidisciplinare, affronterà il problema dell’origine della moralità e della coscienza da diverse prospettive, in un dialogo tra le cosiddette “scienze della natura” e le “scienze dello spirito”. La pubblicazione del volume L’origine dell’uomo e la selezione sessuale (1871), in cui Charles Darwin sosteneva l’ipotesi “naturalistica” sull’origine della mente umana, incluse le sue forme più elevate di espressione, suscitò un acceso dibattito. Darwin considerava la moralità umana un risultato dell’evoluzione e riteneva fosse possibile identificare tracce di comportamenti premorali in animali sociali, specialmente in quelli a noi filogeneticamente più vicini, come le scimmie antropomorfe. Comportamenti morali potevano far parte della natura dei nostri antenati non umani e con l’emergere della complessità cerebrale, tramite la selezione naturale e sessuale (o sociale), l’uomo era diventato un “animale morale” cosciente. Queste idee, osteggiate dal punto di vita religioso e teologico, erano anche in contrasto con gli assunti delle scienze sociali e in particolare con l’ipotesi “umanistica”, che sosteneva che la cultura e non l’evoluzione biologica potessero spiegare la natura umana. Secondo questa linea di pensiero, ancora attuale, il comportamento morale umano non può essersi originato dalla natura animale in quanto l’uomo, con la sua moralità, si oppone e tiene sotto controllo gli istinti animali “amorali”. In altre parole la moralità è un prodotto culturale e quindi un’espressione della coscienza e della unicità dell’uomo, e lo studio comparato del comportamento animale e umano serve ben poco per comprendere l’origine della mente umana, della sua razionalità e coscienza. Negli ultimi decenni discipline quali le neuroscienze, la psicologia, la primatologia e l’antropologia hanno fatto riconsiderare favorevolmente l’ipotesi darwiniana di una continuità tra gli istinti sociali animali e l’origine della moralità. La nostra specie è di gran lunga più propensa all’altruismo e alla cooperazione di quanto si supponesse in passato e soprattutto è emerso che l’uomo tende a risolvere i dilemmi morali più sulla base di reazioni emotive ed empatiche (che condivide con gli altri animali sociali), piuttosto che attraverso la ragione. E’ ovvio che queste predisposizioni naturali non bastano a spiegare la complessità della coscienza etica e morale umana, che va ben oltre le sole argomentazioni della biologia evoluzionistica. Infatti la nostra specie è caratterizzata da un’evoluzione biologica e nel contempo da un’evoluzione culturale che non ha eguali nel regno animale. Cionondimeno, a causa delle nuove scoperte, il clima culturale è completamente mutato e l’evoluzione biologica e culturale non vengono considerate antitetiche ma interconnesse. Oggi scienziati e filosofi dialogano per cercare risposte circa l’origine della natura umana, una domanda che, molto probabilmente, l’uomo si pone dagli albori dell’emergere della sua autocoscienza. Programma Evolutionary and philosophical perspectives on morality • Frans de Waal (Emory University): Primate Building Blocks of Human Moral Psychology • Phillip Kitcher (Columbia University): Is a Naturalized Ethics Possible? Neuroscience & morality • Patricia Churchland (University of California San Diego): Neuroscience of the Moral Sense • Pier Francesco Ferrari (University of Parma): From Mirror Neurons to Morality • Liane Young (Boston College): When the Mind Matters for Morality • Richard Joyce (Victoria University): Human Morality: Adaptation or Spandrel Human psychology and morality • Oren Harman (Bar Ilan University): History of the Altruism Debate in Biology • Darcia Narvaez (University of Notre Dame): Is Darwin's "Moral Sense" Epigenetic? The Importance of Early Experience for Moral Functioning • Melanie Killen (University of Maryland): Morality, Intentionality, and Intergroup Relationships Violence, punishment and morality • Jan Verplaetse (Ghent University): Blood and Honor. The Moral Significance of Human Violence • Christopher Boehm (University of Southern California): Conscience and the Problem of Free-Riders Interaction between supernatural beliefs, religion, and morality • Telmo Pievani (University of Milano-Bicocca) and Giorgio Vallortigara (University of Trento): Born to Believe: Biological and Philosophical Roots to the Supernatural • Ara Norenzayan (University of British Columbia): Pressure From Above: Supernatural Monitoring and Moral Behavior • Jeffrey Schloss (Westmont College): Implications of Differing Evolutionary Accounts of Morality for Metaethics The evolution of moral and religious mind: facts, values and the origin of virtue • Owen Flanagan (Duke University): Are there Universal Virtues? • Stephen Pope (Boston College): The evolution of morality and the ethics of virtue: Toward a scientifically-informed theological ethics • Simon Blackburn (University of Cambridge): On Facts and Values