Parma, 10 marzo 2026 – Venerdì 20 marzo l’Università di Parma aderisce alla seconda edizione di Università svelate, la Giornata nazionale delle Università promossa dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – CRUI e patrocinata dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
Università Svelate vuole essere un momento d’incontro e di condivisione del patrimonio scientifico e culturale che la comunità accademica produce per la società, attraverso iniziative aperte al pubblico lungo l’arco della giornata.
Fin dall’inizio l’idea di fondo è stata quella di mostrare il ruolo propulsivo che le Università rivestono nello sviluppo del Paese e nella promozione della coesione sociale.
Tre le iniziative pensate dall’Università di Parma per questa edizione.
Dalle 10 alle 16 ingresso gratuito al MUST, il Museo di Storiografia Naturalistica dell’Ateneo.
Per l’occasione il MUST si trasformerà in spazio di accesso, incontro e conoscenza, offrendo alla comunità un percorso di scoperta che consentirà di avvicinarsi alle collezioni museali e ai luoghi simbolo dell’Università, testimoni della storia dell’Ateneo e del ruolo da essa svolto nella costruzione e nella trasmissione del sapere. Il Museo sarà aperto gratuitamente per l’intera giornata, favorendo una fruizione ampia e inclusiva del patrimonio culturale universitario.
In questo percorso di apertura e dialogo fra tradizione e innovazione si inserisce la presenza di una stampante 3D in funzione, che nel corso della giornata realizzerà gadget ispirati alle collezioni del Museo e alla storia dell’Università. L’attività intende rendere visibili i processi di reinterpretazione contemporanea del patrimonio storico attraverso le tecnologie digitali, evidenziando la continuità tra memoria, ricerca e innovazione.
Alle 16 in Aula Cavalieri si terrà l’incontro pubblico L'enigmatica collezione di Padre Jean Baptiste Fourcault: svelato il segreto degli animali in bottiglia, nel corso del quale il Direttore scientifico del MUST Davide Persico guiderà le persone partecipanti in una riflessione sul valore storico e culturale di una delle collezioni più significative del patrimonio universitario.
L’iniziativa mira a sottolineare il ruolo dell’Università come istituzione pubblica dinamica, capace di coniugare la tutela del patrimonio con le attività di ricerca e didattica, e di rendere accessibili al pubblico i linguaggi e gli strumenti della produzione del sapere, sottolineando il ruolo degli Atenei come presìdi culturali aperti, vivi e partecipati, dove storia, ricerca e innovazione si incontrano con la società.
Alle 18.30 in Aula Magna è in programma Insight, spettacolo realizzato dal CUT – Centro Universitario Teatrale (CAPAS di Ateneo) con la regia di Beatrice Baruffini.
Protagonisti studenti e studentesse del CUT, provenienti da tutte le aree disciplinari dell’Università.
Insight è uno studio a partire dalla relazione degli esseri umani con i dispositivi dell’era digitale. Prende spunto dal testo Le non cose del filosofo Byung Chul Han che definisce la nostra come era del phono sapiens, riferendosi anche ai dispositivi di telefonia mobile che hanno invaso le nostre vite e che ormai fungono quasi da “prolungamento” del nostro corpo.
Ne è uscito un catalogo di termini, voci, azioni, gesti e immagini che ci descrivono come phono sapiens.
Non c’è giudizio in ciò che siamo diventati. Piuttosto ci sono nuove immagini, scenari, nuovi
atteggiamenti e posture, altre tipologie relazioni. Come sempre quando si vivono i cambiamenti
epocali: qualcosa scompare, tanto si trasforma, noi evolviamo e con noi il nostro modo di essere o non essere più società.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti