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Parma, 17 settembre 2025 – Sarà Parma ad ospitare il 24 e il 25 settembre l’ultima tappa della rassegna nazionale AIC – Architettura Italiana Contemporanea realizzata con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dell’Università e della Ricerca e della Società Scientifica Nazionale dei Docenti di Progettazione Architettonica.

L’iniziativa si è sviluppata a partire dalla tappa di Napoli, nell’ottobre 2023, in un’ampia rete di ricerca che coinvolge docenti di composizione architettonica e urbana e storici e storiche dell’architettura delle Università italiane.

Quest’occasione di incontro ha stimolato un ricco e articolato programma di approfondimento sulle ricerche e sulle esperienze in corso nelle scuole di architettura con un percorso fatto di diverse tappe (Palermo, Trieste, Napoli Aversa, Firenze, Milano, Roma, Ancona, Bari) che da maggio 2024 fino alla metà del 2025 per oltre un anno e in otto appuntamenti ha messo a confronto il lavoro progettuale di docenti, ricercatrici e ricercatori delle sedi universitarie italiane e ha costruito, in maniera incrementale, una mostra che verrà presentata per la prima volta in forma completa nell’ultima tappa a Parma. Due gli appuntamenti.

La prima giornata, in programma per mercoledì 24 settembre dalle 14, sarà dedicata alla Call for Project “Progettare Piazza dei Guasti” e si svolgerà nell’Auditorium della Pilotta con il convegno, e nello spazio porticato con la mostra dei 23 scenari progettuali elaborati da docenti e progettisti/e provenienti da tutta Italia.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Parma Michele Guerra, del Consigliere regionale Andrea Massari, del Prorettore Vicario dell’Università di Parma Fabrizio Storti e di Michele Zazzi, Coordinatore dell’Unità di Architettura dell’Università di Parma. A seguire l’Epilogo progettuale di un lungo percorso nazionale in cui si ripercorreranno le tappe e i risultati maturati nella rete AIC introdotto da Dario Costi, Renato Capozzi e Luca Lanini. Ad aprire i lavori sulla Pilotta saranno Carlo Mambriani, con un inquadramento storico del luogo, e Giovanni Leoni, con un intervento sull’attualità della “rovina”.

Dalle 15.40 il pubblico e i/le partecipanti si sposteranno negli spazi della Pilotta per una visita alla mostra, un percorso tra le nicchie del portico del Cortile di San Pietro Martire. La passeggiata introdurrà alla sessione Progetti a confronto. La giornata si concluderà con un confronto critico che riunirà le storiche e gli storici del comitato scientifico.

La seconda giornata, giovedì 25 settembre, sarà invece dedicata alla conclusione del percorso nazionale di AIC. Il dibattito culminerà nella discussione finalizzata alla stesura della Carta Collettiva dell’architettura italiana

L’appuntamento si terrà nella Sede Centrale dell’Università di Parma, con attività in Aula Magna e nell’Atrio delle Colonne dove è prevista la mostra incrementale AIC. La mattinata si aprirà alle 9 in Aula Magna con i saluti istituzionali del Prorettore Vicario Fabrizio Storti e di Pasquale Miano, Presidente di PROARCH a cui seguiranno l’introduzione ai lavori con Dario Costi, Renato Capozzi, Luca Lanini e Andrea Sciascia.

Alle 10.15 sarà presentato il report Itinerario italiano in nove tappe: una ricognizione dei materiali raccolti nella rete AIC — sedi, parole chiave, figure, storie, paesaggi — che ripercorre l’itinerario da Napoli a Bari, a cui seguiranno insieme al discussant Pasquale Miano gli interventi del Comitato scientifico. 

Nel pomeriggio, alle 14, nell’ambito STORIA E PROGETTO, verso una grande ricerca si terrà l’intervento di Marco Biraghi e nell’ambito CRITICA E PROGETTO, verso la Carta collettiva per l’Architettura Italiana quello di Andrea Sciascia.

La chiusura è affidata a due momenti di discussione con le domande da parte di Lorenzo Mingardi e Simone Barbi al Comitato scientifico e poi un dibattito.

«Abbiamo iniziato a ragionare su questa iniziativa più di due anni fa a Parma, con Renato Capozzi e Luca Lanini - sottolinea Dario Costi, ordinario di Composizione architettonica e Urbana all’Università di Parma - e da allora abbiamo avviato un percorso che ha suscitato un interesse sempre crescente, coinvolgendo le sedi di architettura italiane sia sul fronte dei professori progettisti sia su quello degli storici dell’architettura. A Parma ci sarà un momento di riflessione unico sull’architettura italiana contemporanea, con una mostra che presenterà il lavoro progettuale di 26 architetti invitati e una seconda esposizione dedicata alla loro interpretazione di Piazza dei Guasti. La cosa più importante di questo processo è però l’esito: nella giornata finale discuteremo i contenuti della Carta collettiva dell’architettura italiana, che verrà firmata dai partecipanti e costituirà un posizionamento culturale attuale condiviso da numerosi docenti e ricercatori di tutta Italia».

 

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