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Parma, 21 gennaio 2026 - Il futuro della medicina passa per l'integrazione tra le competenze umane e le nuove tecnologie, come gli algoritmi predittivi. Partendo da questo assunto è in programma per giovedì 29 e venerdì 30 gennaio ParmAI week 26. Anestesia di precisione: intelligenze artificiali e innovazione biomedica – Un viaggio attraverso il percorso perioperatorio, appuntamento scientifico dedicato all’applicazione dell’intelligenza artificiale (AI) in medicina peri-operatoria. La “due giorni”, patrocinata dall’Università di Parma, si terrà nella Sala Congressi del Padiglione Centrale 6 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, con la responsabilità scientifica dei docenti dell’Ateneo Elena Giovanna Bignami (Anestesia e rianimazione), Valentina Bellini (Anestesiologia e trattamento dell’emergenza) e Paolo Del Rio (Chirurgia generale). Circa 200 le partecipanti e i partecipanti.

L’appuntamento costituirà un’importante occasione di aggiornamento professionale e confronto fra discipline su tematiche di grande attualità. Si parlerà di intelligenza artificiale e innovazioni tecnologiche in medicina peri-operatoria, della situazione attuale con esempi di pratica clinica e di realtà virtuose con progetti in corso. Si affronteranno obiettivi futuri e direzioni verso cui andare. Si discuterà anche di etica e normativa vigente per capire i contorni in cui muoversi.

ParmAI week 26 vuole promuovere un modello “ibrido”, e cioè intelligenza umana con supporto artificiale, per una sanità digitale e una medicina sempre più personalizzata.

Giovedì 29 alle 13.30 la registrazione delle persone partecipanti, seguita alle 14.30 dai saluti istituzionali: interverranno il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Anselmo Campagna, l’Assessore alle Politiche sociali del Comune di Parma Ettore Brianti, il Direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma Stefano Bettati  e il Direttore del Dipartimento ad attività integrata chirurgico generale e specialistico e della struttura complessa Clinica chirurgica generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma Paolo Del Rio, docente di Chirurgia generale all’Università di Parma.

Il focus di questa edizione sarà su come l’AI e le innovazioni tecnologiche possano migliorare la routine nei diversi ambiti clinici- anestesiologici, aumentando la precisione delle previsioni cliniche e riducendo il margine di errore umano. Tra gli obiettivi della “due giorni” ci sono la presentazione di casi reali di utilizzo delle diverse forme di intelligenze artificiale (ad esempio predittive e generative) e delle altre nuove tecnologie (come la telemedicina, l’uso dei dispositivi indossabili o l’impiego di un gemello digitale), la formazione dei professionisti e delle professioniste e la riflessione sulle sfide etiche legate all’integrazione dei dati sanitari. Fondamentale anche una riflessione sulla Green AI. 

In un contesto di crescente integrazione tra intelligenza artificiale e dati sanitari personali (è di questi giorni la notizia che OpenAI ha annunciato una funzione all’interno di ChatGPT per supportare salute e benessere) diventa strategico promuovere sistemi di sanità digitale pubblici, trasparenti e possibilmente integrati, per esempio, con il Fascicolo Sanitario Elettronico. L’affidamento di informazioni cliniche sensibili a piattaforme proprietarie solleva infatti rilevanti questioni di sovranità del dato, sicurezza ed equità di accesso. 

ParmAI week26 è caratterizzato da un approccio multidisciplinare, con professioniste e professionisti di ambiti diversi da tutta Italia, dall’anestesia e rianimazione all’ingegneria biomedica, dall’ingegneria elettronica e informatica alla cyber security e alla giurisprudenza: figure che collaborano fianco a fianco per definire standard di sicurezza e linee guida europee (tra tutte AI ACT) per l’adozione sicura delle nuove tecnologie in sanità.

Proprio da questa sinergia multidisciplinare sta nascendo un “tavolo tecnico permanente“ (coordinato dalla docente Unipr Valentina Bellini) che coinvolge SIAARTI (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva), l’Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC) e la Società Italiana di Health Technology Assessment (SIHTA). Molte le professioniste e molti i professionisti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e dell’Università di Parma che partecipano, per le loro competenze in ambito di nuove tecnologie. L'obiettivo è definire standard di sicurezza che permettano di governare l'adozione delle nuove tecnologie, garantendo che l'innovazione sia avanzata, eticamente sostenibile e giuridicamente solida.

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