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Parma, 6 marzo 2026 - È stata presentata la nuova stagione di Lenz Fondazione per il 2026, nel secondo anno del progetto triennale Atlante sulla Violenza 2025 à 2027_Per un mondo rivelato dal teatro.

L’Università di Parma è tra i partner istituzionali.

In particolare, sono due gli appuntamenti del calendario del teatro che fanno parte di ViverÈParma, il “pacchetto” di eventi speciali a ingresso agevolato che alcuni partner dell’Università hanno pensato per studentesse e studenti dell’Ateneo.

  • 11-12-13 marzo, ore 20.30 e 14 marzo ore 17, a Lenz Teatro LA SCIMMIA DI DIO, Progetto Lenz di Lenz, Da Shakespears Geist di J.M.R. Lenz. Drammaturgia, composizione performativa e imagoturgia_Francesco Pititto. Installazione e costumi_Maria Federica Maestri. Interpreti_Fabrizio Croci, Barbara Voghera. Musica_Andrea Azzali
  • 11-12-13 marzo ore 21.30 e 14 marzo ore 18 a Lenz Teatro OVER MARISA MERZ_TESTE, Progetto OverBelovedFemaleArtists e Progetto Parentele_Cartografie del Dis- #4. Installazione visuale e performativa ispirata all’opera di Marisa Merz. Scrittura_Orsola Rignani. Imagoturgia_Francesco Pititto. Composizione performativa, installazione, involucri_Maria Federica Maestri. Interpreti_Tiziana Cappella, C.L. Grugher, Lorenzo Marchi, Sandra Soncini

Costo del biglietto per studentesse e studenti Unipr: 4 euro
Info e prenotazioni: Lenz Teatro, via Pasubio 3/e - Parma, Telefono 0521 270141, Cellulare e WhatsApp 335 6096220, info@lenzfondazione.it. I biglietti sono prenotabili attraverso i canali mail e telefonici (dal lunedì al venerdì tra le 10 e le 19). Il ritiro può essere effettuato il giorno stesso della prenotazione direttamente in biglietteria a Lenz Teatro, a partire da 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. 

Il lavoro di Lenz per il 2026 rimane strutturato partendo da cinque posizioni, intenzioni e azioni fondamentali: le creazioni contemporanee, con partiture performative, visual e le installazioni; le anatomie del paesaggio, con riparazioni performative del presente urbano; l’Habitat pubblico, con i suoi campi magnetici aperti alla cittadinanza; Natura dèi Teatri 2.0, con giovani presenze autoriali; infine, le pratiche e sofie, le attività di ricerca sui linguaggi contemporanei ed inclusivi.

Nel 2026, la principale installazione site-specific, su cui si poggia l’intero studio dell’Atlante, è ILIADE#2 GINOCCHIA, che dopo il primo capitolo dedicato alla sofferenza animale, Cavalli, installato nel 2025 negli spazi della Collezione di Anatomia Veterinaria dell’Università di Parma, affronta il dolore umano. Il debutto è a giugno. “Da Priamo che implora pietà inginocchiato ai piedi di Achille a George Floyd che muore steso a faccia in giù su un marciapiede soffocato dalla pressione sul collo del ginocchio dell’agente di polizia Derek Chauvin, un unico universo di violenze e sofferenze. La nuova azione performativa mette al centro l’anatomia del corpo umano e si focalizza sulla posizione del perdente, dello sconfitto, della vittima che implora pietà davanti al carnefice, condizione orribilmente ricorrente nell’epos di guerra – chiarisce Maestri -. Ma mettersi in ginocchio è anche la posizione della gratitudine, del corpo che vuole rimanere a contatto con il basso, la radice, il non visibile, l’oscuro, l’ignoto”. Lo spazio del compimento performativo di questo secondo capitolo del progetto drammaturgico ispirato all’Iliade è l’Aula G. Canuto, uno dei padiglioni storici dell’Ospedale Maggiore, all’interno del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. L’Aula Canuto si presenta come un anfiteatro anatomico a gradini concentrici in legno, al centro del quale il corpo umano sarà studiato e valutato dallo spettatore/osservatore. Lo spazio identificativo dell’esito della violenza perpetrata e subita dalle vittime diventa, attraverso l’installazione artistica, il luogo in cui processare i colpevoli e dare riparazione alle vittime, esibendo i corpi violati, fornendo prove, testimonianze e documenti.

Restano determinanti le molteplici pratiche laboratoriali rivolte a giovani artist*, performer, musicist*, cantanti, videomaker, adolescenti e a persone con diverse età e sensibilità, insieme alle azioni artistiche di parentela etica ed estetica, per indagare il tema dell’identità artistica femminista; il progetto prevede un ampio programma di seminari e workshop transdisciplinari promossi in stretta collaborazione con diversi atenei italiani e centri di ricerca, primo fra tutti l’Università di Parma.

Lenz Fondazione inoltre, dagli inizi del Duemila, è impegnata con l’Azienda Usl e l’Ateneo cittadino in progetti di collaborazione di salutogenesi, per la riabilitazione individuale e il benessere di comunità. Da queste esperienze, con lo scopo di promuovere percorsi di formazione artistica di alta qualità estetica, nasce la scuola di Pratiche di Teatro Sociale, che si articola in diversi laboratori nei quali il teatro contemporaneo si fonde con l’essere sociale in condizioni di fragilità e vulnerabilità: persone neurodivergenti, con disabilità intellettive, fisiche e sensoriali, con dipendenze e persone normalmente escluse dai processi artistici.

Per Habitat Pubblico 2026, molte le drammaturgie indagate, dorsali dei progetti pluriennali, Hölderlin, Shakespeare, Jakob Lenz, Calderón de la Barca, Ovidio, Kleist, la stagione teatrale di Lenz che si articolerà da marzo a dicembre 2026 con una pluralità di proposte performative, artistiche, formative e didattiche, che aprono alla fruizione pubblica gli spazi post-industriali di Lenz Teatro, presidio culturale e sociale nel cuore del quartiere San Leonardo, in dialogo artistico con altre realtà territoriali e luoghi monumentali della città.

Nel 2026, l’intensa programmazione dal vivo sarà accompagnata da un fitto calendario di eventi in streaming gratuiti, dialoghi di approfondimento con il pubblico e seminari in collaborazione con l’Ateneo di Parma.

Dopo la tournée nella Sala Napoleonica dell’Accademia di Brera, a Milano, a fine gennaio, con OVER GINA PANE_4 Azioni Sentimentali, l’attività artistica del teatro riprende, l’11 marzo 2026, a Lenz Teatro, in via Pasubio 3/e, a Parma, con un doppio debutto: LA SCIMMIA DI DIO, alle 20.30, e, a seguire, con OVER MARISA MERZ_TESTE, alle 21.30.

LA SCIMMIA DI DIO, la cui drammaturgia, composizione performativa e imagoturgia è di Pititto, mentre l’installazione e i costumi sono di Maestri, è la prima delle nuove creazioni 2026. Sarà interpretata da Fabrizio Croci, attore di grande esperienza artistica, e da Barbara Voghera, straordinaria attrice sensibile, interprete di Hamlet Solo spettacolo cult e di creazioni iconiche presentate nei maggiori festival italiani ed europei. Tratta da Shakespears Geist (Il fantasma di Shakespeare) di Jakob Michael Reinhold Lenz, la composizione performativa fa parte di Lenz di Lenz, il progetto pluriennale che conferma la fertile e straordinaria attualità delle visioni del drammaturgo romantico tedesco, la cui vita segnata dalla follia è narrata da Georg Büchner nell’omonima novella, prima opera del 1986 e ispirazione dell’identità della compagnia. Croci e Voghera allo specchio e una breve poesia metafisica dell’autore dedicata al fantasma di Shakespeare, considerato il Genio, sono gli elementi, in tensione osmotica, in un campo di onde elettromagnetiche corporee, che rimbalzano particelle di parole e di memoria, spinte razionali e gesti animati da epifanie visive. La prima andrà in scena alle 20.30 dell’11 marzo e sarà in replica il 12 e il 13 marzo, sempre alle 20.30, e il 14 marzo, alle 17.00.

OVER MARISA MERZ_TESTE è la seconda creazione del 2026 ed è parte dell’ampio progetto Over Beloved Female Artists, ispirato al pensiero creativo di Gina Pane (2024), Leonora Carrington (2025), Marisa Merz (2026) e Louise Bourgeois (2027), che hanno segnato la poetica di Lenz. Marisa Merz, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, è stata un’importante esponente della corrente dell’arte povera. Delicata e anti-monumentale, la sua ricerca è percepita come un testo_mondo, una voce sensibile da interrogare, una porta espressiva attraverso la quale accedere alle stanze ignote dell’esistenza. TESTE è una trasfigurazione simbolica della sua opera, agíta e vocalizzata nel velo sonoro dello Stabat Mater vivaldiano in una relazione simbiotica con il corpus poetico di Marisa Merz e con le opere di Antonello da Messina. La composizione performativa, l’installazione e i costumi sono di Maestri, mentre le infiltrazioni drammaturgiche scaturiscono dalle scritture della filosofa post-umanista Orsola Rignani.

La première andrà in scena alle 21.30 dell’11 marzo e sarà in replica il 12 e il 13 marzo, sempre alle 21.30, e il 14 marzo, alle 18.00. Al termine di quest’ultima performance, alle 18.30, è prevista una room, un dialogo aperto al pubblico con Rignani e Rogozinski, profonda conoscitrice dell’opera dell’artista.

Sabato 21 marzo, in una doppia replica pomeridiana, alle 18.00 e alle 19.00, per il progetto Abitare poeticamente, il festival organizzato da Spazio Selvatico di Savona, con cui Lenz ha stretto, da qualche anno, una virtuosa collaborazione artistica, sarà in tour la performance site-specific HAIKU_DOVE PRIMA ERA ROCCIA, interpretata da Sandra Soncini, in occasione della Giornata mondiale della Poesia, alla Fortezza del Priamàr (Corso Giuseppe Mazzini, 1, Savona). Parte del più ampio Haiku_dove prima era, in cui scorrono, in un flusso pulsante, le liriche di Dickinson, Rilke, Bachmann, Pound, Pozzi, Hölderlin, Cavalli, Cvetaeva, Eliott e le poesie di Pier Luigi Bacchini, poeta parmigiano scomparso nel 2014 e autore amatissimo a cui Lenz ha dedicato, dal 1996 al 2015, numerose e vibranti letture sceniche, la performance sarà preceduta, sabato 20 marzo, da un workshop tenuto da Soncini.

Giovedì 26 marzo, alle ore 21.00, al Teatro Girolamo Magnani di Fidenza (in piazza Giuseppe Verdi, 1, Fidenza), in collaborazione con il progetto regionale de I Teatri della Salute, va in tour ALTRO STATO, con Barbara Voghera. Tratto dal dramma barocco La vita è sogno, di Calderón de la Barca, lo spettacolo è stato presentato con grande successo di pubblico e critica alla Biennale Teatro di Venezia nel 2021 e a Bologna nel 2025 in versione site-specific nelle sale del Museo di Palazzo Poggi.

Prosegue a ottobre, dopo il successo di Disdemona dall’Otello di Verdi dello scorso anno, la collaborazione tra Lenz Fondazione e il Teatro Regio_Festival Verdi, con l’installazione site-specific NABUCCO_CANTO DEL MONDO MUTILATO, il progetto performativo, visuale e musicale curato da Maestri e Pititto. “Se il tempo diventa corpo, l’esilio è nella memoria di un corpo mutilato, la sottrazione di cui scrive Hannah Arendt per chi subisce l’esilio, ogni genere di esilio. Un corpo che è stato martoriato, mortificato, modificato nella forma fisica e nell’anima, come un coro di vinti e di esiliati, sempre viandanti senza terra dispersi nel mondo”, spiegano Maestri e Pititto. Interpretato dall’attrice Valentina Barbarini, dal Coro Voci bianche del Teatro Regio e da una coralità di performer con disabilità fisica, vuole essere una rilettura contemporanea del melodramma verdiano poeticamente tesa a interrogare la fragilità della condizione umana. Il progetto sarà realizzato in collaborazione con ANMIC (Associazione nazionale Mutilati e Invalidi civili).

In collaborazione con l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea conferma la sua centralità poetico-politica il progetto permanente sulla Resistenza e Olocausto, dal titolo Rami e Radiazioni, in occasione delle Celebrazioni per il 25 Aprile, con IL CASTELLO, l’installazione visuale, sonora e performativa pensata per il terzo anno consecutivo site-specific per la Sala del Consiglio Comunale di Parma, sul programma di eutanasia delle persone disabili, già indagato da Lenz nello spettacolo Aktion T4, nel 2017. Si tratta di una rielaborazione artistica contemporanea sui temi dello stigma sociale e della violenza istituzionalizzata delle persone nate con disabilità fisiche e psichiche durante il nazismo. L’installazione di immagini e parole_fiaba dei bambini e delle bambine disabili attiva la coscienza dei partecipanti, attraverso un’esperienza ludico-infantile che si trasmuta in esperienza tragica. L’installazione prende spunto plastico dal Castello di Hartheim, sede del centro di sterminio di Hartheim, una struttura coinvolta nel programma nazista (noto, appunto, come Aktion T4), in cui i cittadini tedeschi ritenuti mentalmente o fisicamente non idonei vennero sistematicamente uccisi con gas velenosi. L’installazione, fruibile e accessibile a tutt*, compresi i bambini e le bambine, sarà realizzata in collaborazione con le associazioni territoriali impegnate a sostegno delle persone con disabilità intellettiva.

In un procedere sintonico con le ricerche e le composizioni performative sull’Iliade, le differenti ricognizioni sul tema della violenza indagate nell’ambito del progetto “Parentele” dalla filosofa Rignani, dalla drammaturga Lorenza Guerrini e dai registi Alessandro Conti e Beatrice Baruffini, avranno una persistenza artistica e concettuale. Il principio-pensiero del “Vincere la perdita”, esito fondamentale della riflessione sul tragico di Hölderlin, si fa atto tremendo e violento nelle figure delle eroine ferite e degli eroi caduti (Cassandra, Aiace, Pentesilea, Ecuba) ed esplorazione politica nella definizione del male, attraverso gli scritti di Arendt.


I progetti pluriennali di Lenz Fondazione sono realizzati grazie al sostegno di:

Partner istituzionali: MiC Ministero della Cultura, MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma, AUSL Parma DAISM-DP Dipartimento Assistenziale Integrato di Salute Mentale Dipendenze Patologiche, Università di Parma, Festival Verdi_Teatro Regio.

Partner sostenitori: Fondazione Monteparma, Fondazione Cariparma, Chiesi Farmaceutici S.p.A., La Giovane S.c.p.a.

Collaborazioni: LIPU Italia, Fondazione Arturo Toscanini, Conservatorio di Musica Arrigo Boito di Parma, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea di Parma, Instituto Cervantes, Goethe-Institut, Arcigay Associazione LGBTI+ italiana, SMA Sistema Museale d’Ateneo di Parma e Bologna, eUROPA tEATRI, Insolito Festival/Associazione MicroMacro, ParmaFrontiere, Associazione SENTO, FIADDA Emilia-Romagna, Università di Padova, APE Parma Museo.

Reti: Rete Italiana Europe Beyond Access, Rete regionale I Teatri della Salute, Parma Città Universitaria, Comitato di indirizzo DUSIC Università degli Studi di Parma, Coordinamento nazionale Festival del Contemporaneo, Danzabile.

Sponsor Tecnici: Koppel A.W. Srl.

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