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Parma, 9 giugno 2026 –  Architects of Liberation: Modernism in Western Africa è il titolo della mostra che si inaugurerà il 5 luglio al MoMA di New York, frutto di quattro anni di approfondite ricerche archivistiche condotte in Africa, Europa e Stati Uniti, che hanno coinvolto anche il Fondo Pier Luigi Nervi conservato allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.

Prima grande mostra dedicata a un’analisi critica dell’architettura moderna dell’Africa occidentale nel periodo che precede e segue l’indipendenza politica dei Paesi della regione, l’esposizione riunisce circa 500 opere tra disegni architettonici, modelli, fotografie e documenti d’archivio, tra i quali tre disegni di Pier Luigi Nervi custoditi dallo CSAC: due Apostolic Nunctuary, Abidjan, Côte d'Ivoire (1974) e African Development Bank, Abidjan, Côte d'Ivoire (1972).

Attraverso l’eccezionale patrimonio documentario raccolto (la maggior parte dei materiali esposti viene presentata al pubblico per la prima volta) la mostra del MoMA ricostruisce il ruolo dell’architettura nella costruzione dell’identità dei nuovi Stati indipendenti dell’Africa occidentale, mettendo in luce figure, progetti e vicende finora rimasti ai margini della storiografia internazionale.

Attraversando Senegal, Costa d’Avorio, Ghana, Togo, Benin, Nigeria e Camerun, Architects of Liberation l’esposizione offre uno sguardo illuminante su una regione impegnata a reinventare il proprio futuro.

La mostra è organizzata da Martino Stierli, Philip Johnson, Chief Curator del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA, e da Ikem Stanley Okoye, curatore ospite e docente dell’Università del Delaware, con la collaborazione di Mallory Cohen, Curatorial Associate del Dipartimento di Architettura e Design del MoMA.

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