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Parma, 26 febbraio 2026 -Il Comune di Parma ha emanato una nuova ordinanza che vieta su tutto il territorio comunale il rilascio volontario e incontrollato di palloncini (anche biodegradabili), nastri colorati, lanterne cinesi, coriandoli di plastica e simili, così come il lancio su suolo pubblico di sostanze solide o liquide quali uova, farina, sugo di pomodoro, olio, alimenti, detersivi, schiume e vernici, pratiche spesso legate a festeggiamenti pubblici o privati, maturità, lauree o fine anno scolastico.

L’Amministrazione comunale invita cittadini, scuole, associazioni e chi organizza eventi a privilegiare soluzioni sostenibili che non generino rifiuti dispersi e non richiedano interventi straordinari di pulizia.

Qui l’ordinanza

Obiettivo prioritario dell’ordinanza è la tutela dell’ambiente, della sicurezza pubblica e del decoro urbano. Il provvedimento richiama anche la necessità di rafforzare l’attenzione alla sostenibilità ambientale, contrastando la dispersione di rifiuti e microplastiche e riducendo l’impatto di materiali che possono avere un peso rilevante da questo punto di vista.

L’ordinanza è immediatamente esecutiva e prevede sanzioni pecuniarie a partire da 300 euro. Le sanzioni prevedono inoltre l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi per chi non rispetta i divieti.

Il controllo e la verifica del rispetto dell’ordinanza sono demandati al Corpo di Polizia Locale del Comune di Parma e agli organi di Polizia Giudiziaria.

L’Università di Parma accoglie con estremo favore il provvedimento, che insiste su un tema particolarmente sensibile per l’Ateneo e sul quale l’Ateneo è intervenuto più volte. Continuano infatti purtroppo a ripetersi lanci di coriandoli di plastica e affini durante i festeggiamenti che seguono le sedute di laurea: comportamenti irrispettosi, che innegabilmente deturpano strade e spazi dell’Ateneo e delle zone circostanti.

Anche in virtù della nuova ordinanza, l’Ateneo ribadisce l’invito a festeggiare liberamente un traguardo importante come una laurea senza utilizzare coriandoli o altri materiali in plastica, attraverso modalità che si esprimano principalmente nella voglia di gioire e stare insieme e che risultino rispettose delle persone e dell’ambiente in cui viviamo: un patrimonio di tutte e tutti e che tutte e tutti, insieme, dobbiamo salvaguardare.

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