Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
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Parma, 6 maggio 2026 – Dopo un’attenta valutazione e un’accurata analisi della situazione, a partire dal giorno 7 maggio si procederà all'abbattimento di un pioppo all'Orto Botanico. I lavori, che richiederanno l'impiego di personale specializzato, potranno comportare temporanei disagi alla circolazione pedonale e veicolare lungo via Linati e vicolo dei Mulini. L'Ateneo si scusa anticipatamente per gli eventuali inconvenienti che dovessero verificarsi.

La decisione di procedere all'abbattimento è maturata a seguito di un’approfondita valutazione fitosanitaria e per effetto di un monitoraggio di stabilità in corso già da anni sull'esemplare. L'albero presenta danni all’apparato radicale tali da comprometterne gravemente la stabilità strutturale. La condizione è aggravata da uno sviluppo asimmetrico dell'apparato radicale stesso, riconducibile alla compresenza delle fondazioni delle serre storiche e di un canale interrato, la cui posizione esatta è stata localizzata con precisione solo di recente. Alla fine del mese di marzo, durante giornate di forte vento, il pioppo ha mostrato una sensibile accelerazione nella sua inclinazione verso le Serre Ferdinandee, coerente con l’asimmetria radicale e con la localizzazione del marciume, rendendo non più procrastinabile l'intervento di messa in sicurezza.

«Per noi abbattere un albero è sempre un'operazione difficile, che abbiamo evitato più volte con scelte e investimenti precisi su varie piante in questi anni di lavori», dichiara Renato Bruni, direttore dell'Orto Botanico. «Tuttavia, diversi decenni fa, alcune specie ad alto fusto sono state messe a dimora in posizioni non idonee, senza prevedere adeguatamente gli effetti della prossimità a manufatti storici e delle dimensioni raggiunte a maturità. Come nel caso di questo pioppo, tali condizioni predispongono a rischi non più gestibili quando subentrano patologie, soprattutto in spazi frequentati».

L'intervento si inserisce nel più ampio processo di riqualificazione a cui è attualmente sottoposta l'intera struttura dell'Orto Botanico, condotto secondo una logica naturalistica che guida ogni scelta gestionale. In quest'ottica, la ceppaia non verrà rimossa ma trasformata in un laboratorio didattico a cielo aperto: studentesse e studenti, visitatori e visitatrici potranno direttamente osservare e monitorare nel tempo i processi di degradazione del legno e la sua progressiva colonizzazione da parte di diversi organismi, da quella microbici a quelli animali (principalmente insetti). Questo permetterà di evidenziare il contributo di questi processi alle dinamiche ecologiche del giardino.

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