Alma universitas studiorum parmensis A.D. 962 - Università di Parma
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Parma, 21 maggio 2012 – Lo scorso primo maggio la National Academy of Sciences (NAS) degli Stati Uniti, riunita in assemblea plenaria a Washington, ha nominato "Foreign associate" il prof. Giacomo Rizzolatti, emerito dell'Università di Parma e già Direttore del Dipartimento di Neuroscienze.

La NAS è attualmente l’Accademia scientifica più prestigiosa al mondo. Fondata da Abramo Lincoln nel 1863, ha come compito principale quello di offrire consigli al Presidente degli Stati Uniti su argomenti scientifici ed etici. Diversamente dalla nostra Accademia dei Lincei è formata solo da scienziati ed è organizzata in sei grandi classi, che vanno dalla matematica alle scienze bio-mediche. Attualmente è composta da circa 2000 membri americani e 400 stranieri. Duecento membri hanno ricevuto il Premio Nobel.

Quest’anno sono stati eletti 17 nuovi soci stranieri, di cui un solo italiano. La cerimonia di insediamento del prof. Rizzolatti nell’Accademia si terrà a Washington nell’aprile del 2013.


Giacomo Rizzolatti è un neuroscienziato di fama mondiale per la celebre scoperta dei neuroni-specchio. Già Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Parma, Rizzolatti (che fa parte del Gruppo 2003 ed è autore di scienzainrete) è nato a Kiev nel 1937, ha studiato medicina a Padova e poi ha lavorato a Pisa, nell'Istituto di Psicologia guidato da Giuseppe Moruzzi. Quindi è diventato professore di Fisiologia umana all'Università di Parma. Ha insegnato spesso anche oltreoceano, dal Department of Psychology della McMaster University di Hamilton (Ontario, Canada) al Department of Anatomy dell’University of Pennsylvania (Filadelfia, USA), al Department of Computer Science and Neuroscience della University of Southern California (Los Angeles, USA).

I neuroni specchio, la scoperta dei quali gli è valso un posto importante nella storia della scienza, sono presenti nelle aree motorie e premotorie del cervello e si attivano sia quando si compie un’azione, sia quando si vede compiere un’azione, e svolgono un ruolo decisivo nell’apprendimento per imitazione, così come nel fenomeno dell’empatia. 

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