Parma, 29 maggio 2026 - È approdata a Lucca una selezione della mostra Giorgio Armani Archivio CSAC, realizzata dall’Università di Parma e dallo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione all’Abbazia di Valserena tra dicembre 2025 e febbraio 2026.
In mostra fino al 14 giugno, nell’ambito del Lucca Fashion Weekend 2026, c’è un nucleo di bozzetti e materiali originali provenienti dal Fondo Giorgio Armani conservato allo CSAC: si propone così al pubblico del Fashion Weekend un estratto del percorso espositivo ideato e realizzato a Parma a partire dagli oltre 8.000 documenti donati personalmente dallo stilista all’Università di Parma negli anni Ottanta.
Questa mattina l’inaugurazione.
L’esposizione progettata da CSAC ha riunito oltre cento opere originali raccontando gli anni della formazione e dell’affermazione di Giorgio Armani attraverso documenti unici conservati nell’archivio: figurini, schizzi, disegni e materiali progettuali appartenenti al vasto patrimonio custodito nella sezione Media-Moda del Centro, un nucleo eccezionale di testimonianze che consente di ripercorrere gli anni formativi e l’evoluzione del linguaggio creativo di una delle figure più iconiche della moda italiana nel mondo. La selezione presentata a Lucca nasce direttamente da quel progetto e ne riprende alcuni dei contenuti più significativi, con particolare attenzione al rapporto tra la ricerca stilistica di Armani e l’immaginario cinematografico che ha accompagnato la sua carriera.
La presenza di questo nucleo di opere al Lucca Fashion Weekend conferma il valore del Fondo Giorgio Armani e il ruolo dello CSAC come centro di conservazione, studio e valorizzazione di archivi fondamentali per la storia della moda italiana. I materiali esposti rappresentano infatti una testimonianza preziosa degli esordi creativi dello stilista e documentano la nascita di un linguaggio destinato a influenzare profondamente la moda internazionale.
L’iniziativa costituisce inoltre un’ulteriore occasione di diffusione e valorizzazione del patrimonio dell’Università di Parma, portando fuori dall’Abbazia di Valserena una parte significativa di un archivio che continua a generare nuovi percorsi espositivi e occasioni di approfondimento culturale a livello nazionale.