Parma, 29 aprile 2020 - Per fronteggiare la presente situazione di emergenza sanitaria, che per l’ambito scolastico e universitario vedrà concludersi questo periodo tramite attività a distanza, come già fatto per molte altre attività l’Università di Parma ha avviato un percorso di conversione sul web anche delle iniziative di Orientamento e PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), per cercare di non perdere la dimensione del contatto personale con gli studenti e i docenti delle scuole; un contatto personale che ha sempre caratterizzato le varie iniziative e attività, ma che, in questo momento, non può che essere mediato dallo strumento digitale e svolto quindi a distanza.

Molti docenti referenti di iniziative di Orientamento e/o PCTO sono già entrati in contatto con i docenti delle scuole, per concordare tempi e modi in cui svolgere comunque seminari e attività in diretta o in differita, anche calibrando le azioni sulla base delle necessità e delle richieste delle scuole stesse.

La brochure presentata in ottobre dello scorso anno, contenente la descrizione delle attività proposte, può essere il punto di partenza e di contatto con i referenti delle varie iniziative per concordare nuove modalità, necessariamente più snelle, per poter svolgere comunque le attività descritte.

Per agevolare i docenti delle scuole è stato pubblicato un sintetico report che riassume le principali modifiche e le nuove iniziative ricalibrate, rimandando comunque alla brochure, e ai riferimenti in essa contenuti, per la possibilità di valutare anche lo svolgimento degli altri percorsi, in accordo con i singoli docenti referenti e con il personale del Servizio Orientamento (orienta@unipr.it).

Per la prof.ssa Chiara Vernizzi, Delegata del Rettore per l’Orientamento, «la collaborazione tra Scuole e Università è infatti strategica, per affrontare questa situazione che ci vede, ancora una volta, uniti nel tentativo di supportare nel migliore dei modi gli studenti nel delicato momento della scelta universitaria, in un frangente in cui il futuro sembra a noi tutti ancora più incerto, ma nel quale cerchiamo di reagire compatti, perché il futuro dei nostri studenti è insieme il futuro del nostro Paese».

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